Il recente decreto sui Criteri Ambientali Minimi, in breve CAM Edilizia 2025, incide notevolmente sulla qualificazione della posa, sia come progettazione che capacità tecnica dei posatori. Le due strade della relazione tecnica. Vediamo che cosa scrive il decreto.
Qui l’Allegato 1 al decreto CAM Edilizia 2025
I CAM Edilizia 2025, vedi qui, cambiano radicalmente l’approccio delle stazioni appaltanti, dei progettisti, dei serramentisti e dei posatori in merito alla posa dei serramenti. Si inizia con il punto 2.3.12 Giunti di raccordo tra serramenti esterni ed interni con l’involucro opaco che fa parte del capitolo 2.3 Specifiche tecniche per gli edifici e altre opere e manufatti – Indicazioni per la stazione appaltante.
I giunti di raccordo
Il punto 2.3.12 Giunti di raccordo tra serramenti esterni ed interni con l’involucro opaco contiene le indicazioni al progettista. Il criterio si applica per progetti di interventi di nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica, ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione, restauro e risanamento conservativo. Si applica, inoltre, agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria qualora questi comprendano interventi di sostituzione degli infissi esterni. Il suo scopo è garantire una posa tecnicamente corretta ed efficace in conformità alle norme UNI per l’intervento inerente ai serramenti.
Due strade del progetto
Il progetto, sia in caso di sostituzione che di installazione ex novo, deve prevedere
- nodi di posa dei serramenti esterni ed interni conformi ai criteri contenuti nella norma UNI 11673-1 oppure
- prescrive nodi di posa di serramenti esterni e interni già qualificati, ai sensi della UNI 11673-1.
Verifica
La Relazione tecnica di cui al criterio “2.1.1 Relazione CAM di progetto”, in relazione allo specifico progetto esecutivo della posa, illustra in che modo il progetto ha tenuto conto di questo criterio progettuale in conformità alle indicazioni della norma UNI 11673-1. La relazione tecnica può integrare:
- un rapporto di conformità emesso da un laboratorio di prova abilitato dal MIMIT e notificato presso la Commissione Europea ad operare nell’ambito degli schemi previsti dai Regolamenti europei sui prodotti da costruzione (Regolamento 305/2011 e Regolamento 3110/2024) o in alternativa
- la relazione tecnica può fare riferimento al possesso del Marchio Progettazione Posa Qualità in corso di validità, quale evidenza della pre-verifica della conformità alla norma UNI 11673-1
Immagine: doc. ift
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