Secondo le previsioni della rete Euroconstruct il settore edile europeo continua a riprendersi, ma più lentamente del previsto. Ecco le risultanze della 101.a conferenza tenutasi nei giorni scorsi a Helsinki.
L’edilizia europea fa discutere: per offrire ai lettori una più ampia visione dei fatti, accanto alle rilevazioni dell’ente statistico europeo Eurostat, vedi qui, presentiamo le risultanze principali della 101. Conferenza della rete Euroconstruct, appena tenutasi a Helsinki, che si focalizzano molto sulle prospettive.
Chi è Euroconstruct
È una rete indipendente di previsioni per il mercato delle costruzioni. Fondata nel 1975 da un gruppo di istituti di ricerca specializzati e società di consulenza, si è sviluppata come gruppo di studio per l’analisi e la previsione del settore edile. Da allora, il gruppo originario si è ampliato fino a includere quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale e diversi stati dell’Europa orientale. Ne fa parte per l’Italia il Cresme.
L’edilizia europea
Le prospettive per il settore edile europeo rimangono cautamente positive, ma si prevede una crescita inferiore alle stime precedenti. Dalle previsioni di Euroconstruct del novembre 2025, il contesto operativo per il settore delle costruzioni è cambiato in molti modi. La guerra in Iran e la situazione nello Stretto di Hormuz hanno un impatto significativo sull’economia globale, sui prezzi dell’energia, sull’inflazione e sull’andamento dei tassi di interesse: tutti fattori che pesano notevolmente sulla domanda nel settore edile. La fiducia dei consumatori e delle imprese nel futuro è diminuita e le previsioni economiche sono state riviste al ribasso in diversi paesi nel corso della primavera. È probabile che questa incertezza persista.

I paesi di Euroconstruct
Nei paesi di Euroconstruct (CE-19), vedi mappa geografica, il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto dell’1,5% nel 2025. Tra il 2026 e il 2028, si prevede una crescita media annua del PIL dell’1,2%. La crescita nel 2026 rimarrà inferiore alle stime precedenti, attestandosi all’1,1%; nel 2027, è prevista una crescita dell’1,3%. Ad ogni modo, nessuno dei paesi della CE-19 prevede una crescita economica negativa.

L’edilizia nel 2026
La crescita del settore edile nel 2026 è inferiore alle previsioni precedenti. La produzione totale del settore edile nei paesi della CE-19 è cresciuta solo dello 0,2% nel 2025. La crescita è stata leggermente inferiore rispetto alle previsioni di novembre 2025, che stimavano una crescita dello 0,3%. Nel 2026, si prevede una crescita del settore edile del 2,0%, mentre sei mesi prima l’aspettativa era del 2,4%. Le previsioni di crescita per il 2027 e il 2028 rimangono invariate, rispettivamente al 2,2% e all’1,9%.
Nel complesso, la produzione del settore edile nell’area della CE-19 si è sviluppata in modo abbastanza stabile negli ultimi anni, sebbene il 2023 e il 2024 siano stati anni di declino. In questi due anni, la produzione è diminuita di poco più del 3% in totale. La previsione di crescita per il periodo 2026-2028 è di poco superiore al 2% in totale, il che indica che la ripresa continuerà, ma a un ritmo moderato.
Differenze significative tra settori
I vari settori delle costruzioni si sono sviluppati in modo molto diverso tra il 2023 e il 2025: la produzione residenziale si è ridotta drasticamente, l’edilizia non residenziale è rimasta complessivamente invariata, mentre l’ingegneria civile è cresciuta. Nel periodo di previsione 2026-2028, si prevede una crescita per tutti i settori.
Recente passato e prossimo futuro
Negli ultimi anni, le fluttuazioni delle nuove costruzioni sono state significativamente maggiori rispetto a quelle delle ristrutturazioni. Tra il 2023 e il 2025, la produzione di nuovi edifici è diminuita, mentre le ristrutturazioni hanno subito solo una leggera flessione. Nel periodo 2026-2028, si prevede una crescita maggiore per le nuove costruzioni rispetto alle ristrutturazioni. La lenta crescita delle ristrutturazioni è dovuta principalmente alla minore fiducia dei consumatori a causa dell’incertezza e alla limitata propensione delle famiglie a investire in miglioramenti domestici.
L’ingegneria civile cresce
Nel settore dell’ingegneria civile, sia le nuove costruzioni che le ristrutturazioni hanno registrato una forte crescita tra il 2023 e il 2025. Nel periodo 2026-2028, si prevede che entrambi i settori cresceranno ulteriormente, trainati dagli investimenti nei trasporti, nelle infrastrutture energetiche, dalle esigenze di sicurezza e pianificazione di emergenza, dall’adattamento ai cambiamenti climatici e dai progetti finanziati dai programmi dell’UE.
Le ristrutturazioni edilizie
Uno dei principali risultati delle nuove previsioni è il cambiamento nella struttura della crescita del settore delle costruzioni. Le nuove costruzioni e l’ingegneria civile sono ora più chiaramente i motori della crescita rispetto al passato. Il ruolo anticiclico delle ristrutturazioni edilizie si è indebolito rispetto agli anni della crisi energetica e del boom dell’efficienza energetica, quando i sistemi di sovvenzione e la regolamentazione avevano stimolato maggiormente il mercato. L’incertezza economica dei consumatori sta ora pesando sulle ristrutturazioni, mentre gli investimenti favoriscono le nuove costruzioni.
Nella prossima puntata vedremo le tendenze di fondo nei singoli paesi della rete Euroconstruct
(continua)
a cura di Ennio Braicovich






