Immediate le ripercussioni della guerra del Golfo sui prezzi del metallo leggero. Due impianti di produzione di alluminio nel Bahrein e ad Abu Dhabi sono stati colpiti da missili e droni iraniani.
Gli impianti di produzione di alluminio primario di Aluminium Bahrain e di Emirates Global Aluminium sono stati colpiti e danneggiati dall’attacco di missili e droni iraniani in un episodio della Gerra del Golfo. A confermare l’aggressione sono stati gli stessi pasdaran, ovvero il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche che hanno affermato di aver preso di mira gli stabilimenti dell’alluminio dopo che, in precedenza, due acciaierie iraniane erano state colpite.
Danni significativi
Emirates Global Aluminium ha segnalato danni significativi al suo sito di Al Taweelah a seguito di attacchi di missilis e droni iraniani nella zona economica di Khalifa ad Abu Dhabi. Lo smelter ha prodotto 1,6 milioni di tonnellate di alluminio nel 2025. Danni anche agli impianti di produzione di Alba, Aluminium Bahrein, che sarebbe la fonderia di alluminio non-cinese più grande al mondo.

La guerra del Golfo fa salire i prezzi
I due episodi bellici hanno fatto salire immediatamente i prezzi dell’alluminio al LME-London Metal Exchange, come mostra l’impennata della curva qui sopra. I due megaimpianti rappresentano nodi critici nelle catene di approvvigionamento globali dell’alluminio. La concentrazione geografica della produzione di alluminio nel Golfo Persico, grazie ai bassi costi dell’energia, ha creato una particolare vulnerabilità. I principali impianti di fusione si concentrano lungo le coste per facilitare l’accesso alle navi e la vicinanza alle centrali elettriche, rendendoli particolarmente esposti ad attacchi mirati.
Aumenta l’incertezza
All’inizio di questo mese, Alba aveva già ridotto del 19% la sua capacità produttiva di 1,6 milioni di tonnellate all’anno a causa delle interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Ad aumentare l’incertezza, contribuisce la mossa della Guinea. E’ il più grande fornitore mondiale di bauxite. Ora sta valutando l’introduzione di quote di esportazione, che potrebbero ridurre la disponibilità di materia prima per le fonderie di tutto il mondo. Una notizia che non fa che aumentare ulteriormente il nervosismo dei mercati e spinge i prezzi dell’alluminio verso l’alto. I prezzi e i premi.
Ennio Braicovich
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