Per i due interventi di lavori edilizi più amati dagli italiani, Bonus Casa ed Ecobonus, i bonus edilizi 2026 rimangono invariati rispetto al 2025. Prorogate le detrazioni al 50% per l’abitazione principale e il 36% in tutti gli altri casi e invariati i massimali di spesa. Confermato anche il Bonus Mobili, Insomma, buone notizie per cominciare bene l’Anno Nuovo.
Nessuna sorpresa di fine anno dalla appena pubblicata Legge di Bilancio 2026 per i bonus edilizi 2026. Il quadro generale era oramai chiaro da diverse settimane. Certamente il settore dell’edilizia, e il comparto dei serramenti più precisamente, sono solo lieti del fatto che si è evitata la tagliola del 36% prevista da tempo dalla legge n. 67/2024 per il Bonus Casa alias Bonus Ristrutturazione e la fine dell’Ecobonus. Ecco una rapida carrellata di che cosa cambia e che cosa no.
Bonus edilizi 2026 immutati
Di fatto per le due agevolazioni più apprezzate dagli italiani la situazione rimane immutata rispetto alla situazione dell’anno appena passato per quanto riguarda l’aliquota di detrazione, i massimali di spesa ammissibili e le condizioni al contorno che rendono possibile le due agevolazioni.
Bonus Casa o Ristrutturazioni
E’ previsto dall’articolo 16bis comma 54 del TUIR. Come dicevamo poco sopra l’aliquota di detrazione è del 50% per l’abitazione principale e del 36% su seconde case e altri immobili residenziali. Il massimale di spesa previsto per i lavori ammissibili (vedi qui la Guida dell’Agenzia delle Entrate, salvo aggiornamenti) è di 96mila euro per unità immobiliare con una ripartizione in 10 anni. Tra i tanti interventi ammessi anche la sostituzione dei serramenti assieme ad altre opere. Attenzione che per il 2027 l’aliquota scenderà al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili.
Ecobonus
E’ l’intervento mirato e più semplice di efficienza energetica, senza necessità di lavori di ristrutturazione, grazie alla sostituzione dei vecchi serramenti con nuovi e molto più performanti che rispettano valori più severi di trasmittanza termica in funzione delle diverse zone climatiche del paese. I valori limite, zona per zona, sono fissati dalla Tabella 1 dell’Allegato E al D.M. 6.08.2020 mentre i serramenti devono rispettare una serie di condizioni ben precisate dalla Guida Enea ad hoc che è sempre bene consultare sia da parte dei clienti che da parte di chi, serramentista o rivenditore, fornisce i serramenti. L’agevolazione è valida anche per chi installa schermature solari. Sia i serramenti che le schermature solari godono fino al 31 dicembre 2026 di una detrazione massima di 60mila euro.

Sismabonus
Anche i lavori effettuati sotto il Sismabonus sono detraibili al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri tipi di immobili. Questo fino a fine anno 2026 dopodiché tali valori scenderanno al 36% e al 30%. Il massimale di spesa ammissibile è di 96mila euro.
Bonus Mobili ed Elettrodomestici
E’ l’agevolazione collegata al Bonus Casa e al Sismabonus prevista per l’abitazione principale e bene illustrata dalla omonima Guida fiscale dell’Agenzia delle entrate, vedi qui. Rappresenta un formidabile traino post-intervento. Il massimale di spesa di mobili e/o elettrodomestici è stato ridotto nel tempo a 5mila euro.
Bonus non rinnovati
Sono il Bonus Barriere architettoniche 75% ‘confluito’ dentro il Bonus Casa al 50% e il Superbonus. Il quale però viene rivitalizzato in poche esigue aree post-sisma. Ovvero tutti i territori interessati da eventi sismici a partire dal 1° aprile 2009 in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza, comprendendo anche l’Emilia Romagna, Ischia, Campobasso, la città metropolitana di Catania, l’Abruzzo, oltre ai territori del cosiddetto Cratere del sisma 2016 appartenenti alle regioni Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria.
Ennio Braicovich






