Approvato definitivamente dal Senato il ddl di conversione in legge con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, recante disposizioni urgenti per il Piano Casa. L’obiettivo è ridurre l’emergenza abitativa realizzando circa 100mila alloggi nell’arco di dieci anni con un investimento di 10 miliardi di euro. Si parte dal recupero di 61mila immobili delle case popolari.
Via libera definitivo al Piano Casa da parte del Senato. Con 106 voti favorevoli, 62 contrari e due astensioni, l’Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo con l’approvazione definitiva del ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, recante disposizioni urgenti per il Piano Casa. Come anticipato qui.
Decolla il Piano Casa
Può così partire, tutto sommato in tempi brevi, un provvedimento che ha per scopo ridurre l’emergenza abitativa e tagliare la coda d’attesa per un alloggio decente che coinvolgerebbe almeno 300 mila nuclei familiari. Tra i beneficiari: giovani coppie, studenti e dipendenti pubblici in mobilità come insegnanti, personale sanitario e forze dell’ordine. Restano i problemi di fondo come, ad esempio, il reperimento dei 10 miliardi necessari per finanziare il provvedimento. Vi è già coinvolgimento della CDP-Cassa Depositi e Prestiti e si parla di PosteVita e dele Casse professionali e di soggetti internazionali come Mubadala, il fondo sovrano di Abu Dhabi.
In sintesi il Piano Casa
Per chi si fosse perso qualche passaggio, ricordiamo che il decreto-legge approvato dal Senato poggia su tre pilastri.
1-Il primo pilastro prevede un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio attuale di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata.
2-Il secondo pilastro del Piano prevede la concentrazione, in un apposito strumento finanziario gestito da INVIMIT SGR, delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono oggi destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa.
3-Terzo pilastro del nuovo Piano Casa è la creazione di condizioni favorevoli agli investimenti privati nell’attuazione del Piano Casa, con l’obiettivo prioritario di costruire alloggi da affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati.
Tempi lunghi
Al dilà dei finanziamenti, vi sono poi i problemi della mappatura degli immobili da recuperare, dei tempi tecnici di progetto e degli appalti. I tempi appaiono inevitabilmente lunghi, purtroppo, per un provvedimento dall’elevato valore sociale e di grande urgenza.
Per chi vuole approfondire l’argomento segnaliamo il documento del Parlamento Disposizioni urgenti per il Piano Casa
EB






