Il DLgs 5 del 9 gennaio 2026, decreto attuativo della Direttiva RED III 2023/2413 sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili (FER) avrà un impatto anche su involucro e serramenti. Sarà devastante, evidenzia l’ing. Valeria Erba, presidente di Anit, e spiega perché.
E’ entrato in vigore il 4 febbraio scorso il DLgs 5 del 9 gennaio 2026, decreto attuativo della Direttiva RED III 2023/2413 che riguarda trasporti, industria e edilizia e che avrà un impatto anche su involucro e serramenti. E non sarà positivo. La denuncia viene da Anit, l’Associazione nazionale per l’isolamento termico e acustico. La premessa indispensabile è che la direttiva RED III ha il nobile obiettivo di ridurre i consumi di energia nei tre settori appena citati. In particolare, vuole portare al 42,5% l’obiettivo di consumo di energia da fonti rinnovabili entro il 2030. In Italia la RED III è stata recepita dal DLgs 5 del 9 gennaio 2026 che ha fissato gli obiettivi nazionali. Così facendo, premierà gli impianti alimentati da fonti rinnovabili (pompe di calore…) e punirà l’involucro e i serramenti. Questa, in sintesi, la denuncia di Anit, espressa dalla presidente ing. Valeria Erba.
Un decreto critico

Erba: “Il decreto legislativo n. 5 ha messo in secondo piano gli interventi su involucro e serramenti premiando invece i lavori sugli impianti. Ovviamente non siamo contro la direttiva RED III. Nessuno è contro la promozione delle energie rinnovabili”.
Cosmoserr: Qual è il punto critico?
Erba: Invece di spingere la riduzione dei consumi energetici, il dlgs chiede sempre e comunque di agire sull’impianto imponendo anche nelle ristrutturazioni importanti di 2 livello una quota minima di FER (15%). Ci siamo battuti molto affinché venisse modificata la bozza ma evidentemente molti non hanno capito come questo avrà un impatto devastante sugli interventi di involucro che, a questo punto, diventano secondari e obbligatoriamente sempre legati ad interventi sull’impianto.
Cosmoserr: E quindi, con quali conseguenze…
Erba: “Io posso mettere tutti gli impianti a energie rinnovabili che voglio, ma se ho un involucro e dei serramenti di carta velina, non sto facendo efficienza energetica. Prima, anzitutto, dobbiamo ridurre i consumi energetici. Poi, possiamo intervenire con gli impianti. L’energia più green è quella risparmiata. Con il testo di legge appena pubblicato ora avremo impianti enormi che consumeranno molta energia e costeranno molto. Se invece si intervenisse adeguatamente su involucro e serramenti potremmo avere impianti più contenuti, meno costosi e meno energivori. Purtroppo, ci sembra un testo fatto male.
Involucro e serramenti a repentaglio
Cosmoserr: Di fatto con quel testo si continuerà a buttar fuori energia da involucro e serramenti…
Erba: Esatto. Il rischio è che i committenti si buttino a investire molto negli impianti trascurando involucro e serramenti, come sarebbe giusto che sia.
Cosmoserr: Quali le ripercussioni più immediate del dlgs?
Erba: Sui progettisti certamente che dovranno redigere delle corpose relazioni. E poi le imprese, i cappottisti e i serramentisti che dovranno interfacciarsi con chi fa gli impianti.
Cosmoserr: Possibili soluzioni?
Erba: Secondo noi si dovrebbero emettere delle deroghe ufficiali. In merito stiamo studiando con il Ministero delle esenzioni che non richiedano relazioni. Al proposito sarebbe utile la collaborazione con le altre associazioni come quelle dei serramenti. Abbiamo qualche mese di tempo perché questo decreto entra in pieno vigore a luglio.
Ennio Braicovich
Immagine: Doc. Bisacchi
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