Un Convegno, organizzato durante la fiera dell’involucro edilizio di Bergamo da Acmi con il supporto di Confabit e CPS, fa il punto su installazione e manutenzione di porte e cancelli, manuali e motorizzati. È il primo incontro tecnico dopo la pubblicazione del Rapporto Tecnico UNI TR 11894-2 che rappresenta le Linee guida operative per i processi di installazione, manutenzione e riqualificazione di porte e cancelli manuali e motorizzati. Ora si parte per la terza parte della norma.
Gli Atti del Convegni possono essere ottenuti dalla Segreteria di ACMI: acmi@assoacmi.it
Con notevole tempismo, cogliendo al volo l’occasione della fiera di Caseitaly Expo, Acmi, l’associazione delle chiusure tecniche cn il supporto di Confabit e CPS, ha organizzato il primo convegno sulla UNI/TR 11894-2. Si tratta della seconda parte della norma UNI 11894 su Porte industriali, commerciali, da garage e cancelli, appena uscita da qualche settimana.

Unica a livello europeo
Detto sempre con prudenza, sembra proprio che l’UNI/TR 11894-2 sia il solo documento pubblicato in merito da un ente normatore europeo. Il che va a merito di chi l’ha promossa. La norma, ricordiamo, tocca i processi di installazione, manutenzione e riqualificazione di porte e cancelli manuali e motorizzati. La prima Parte, pubblicata a gennaio 2023, ha affrontato il problema dei “Ruoli e responsabilità nel processo di installazione, manutenzione e riqualificazione”. Ora tutto è pronto per l’avvio dei lavori sulla Parte 3 della norma che dovrà definire i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi all’attività professionale dell’installatore e del manutentore di porte e cancelli.
Porte e cancelli più sicuri
Questo è lo scenario che ha fatto da sfondo al Convegno tenutosi il 12 febbraio alla Sala Caravaggio di Fiera Bergamo. Un incontro che idealmente rappresenta la prosecuzione di un analogo Convegno molto partecipato tenutosi esattamente un anno prima nello stesso ambito fieristico. In quell’occasione era stata unanime la richiesta di porte e cancelli più sicuri e di una maggiore professionalità degli operatori. Un anno dopo ci si ritrova con un bel passo avanti compiuto con la pubblicazione della UNI TR 11894-2 e il varo dei lavori della futura UNI 11894-3.
Impegno normativo

Apertura d’obbligo a cura dell’ing. Nicola Fornarelli, presidente di Acmi, che è stato anche moderatore dell’intero incontro. Egli ha sottolineato il crescente impegno dell’associazione in campo normativo: a livello italiano in sede UNI e presso il Ministero dell’Interno. E in sede internazionale: in sede CEN, l’organismo di normazione europeo, e in ambito EDSF, la Federazione europea delle chiusure tecniche. In sede UNI l’impegno associativo è più che costante come mostra l’intensa attività dell’arch. Mario Sanvito, responsabile Tecnico ACMI e convenor Gruppo di Lavoro UNI/CT033/GL13. Lo stesso che ha elaborato la UNI 11894.
Lo Scenario presente e futuro
Proprio Sanvito ha tenuto la relazione di apertura dedicata alla UNI 11894-1/2/3 e allo scenario di riferimento per gli operatori (presente e futuro). Scenario normativo e scenario di qualificazione professionale. E quindi dal Regolamento Prodotti da Costruzione alla Direttiva Macchine, dalla Parte 1 della UNI TR 11894 alla Parte 2 per approdare alla Parte 3, attualmente in fase di gestazione. Un lavoro intitolato: pr UNI 11894-3 Attività professionali non regolamentate Installatore e Manutentore di Porte Industriali, Commerciali, da Garage, Cancelli e Barriere – Manuali e Motorizzate Requisiti di Conoscenza, Abilità, Autonomia e Responsabilità.
La novità della UNI TR 11894-2
Sempre il normatore Sanvito ha delineato a grandi linee i contenuti della UNI/TR 11894-2. Si tratta di una guida operativa nei processi di installazione (posa), manutenzione e riqualificazione di chiusure industriali, commerciali, da garage e cancelli sia manuali che motorizzate. Essa rappresenta, quindi, un supporto ad installatori e manutentori, tenendo presenti i loro compiti descritti nel prospetto 1 al punto 4.2 della UNI 11894-1. In particolare, nei casi in cui la chiusura venga sottoposta a modifica sostanziale, per esigenza o su richiesta del cliente.

Modifica sostanziale
Dalla definizione di modifica sostanziale discende che anche colui che effettua modifiche sostanziali (come nel caso di riqualificazione di una chiusura) diventa il fabbricante del nuovo prodotto, diverso da quello originario, e ne assume, a tutti gli effetti, il ruolo. Il fabbricante originario e il fabbricante del nuovo prodotto sono definiti, nella UNI TR 11894-2, rispettivamente fabbricante A e fabbricante B.
Il fabbricante
Più che opportuno è stato a questo punto l’intervento dell’ing. Maurizio Terruso, quale consulente tecnico di CPS Consorzio Porte Cancelli sicuri, sulla figura del fabbricante. Egli non è solo un operatore meccanico che realizza una chiusura, manuale o motorizzata. Egli diventa soggetto che ha il compito di costruirla nel rispetto della legislazione tecnica e delle norme vigenti ad essa applicabili. Al fine di attestarne la conformità (ossia dichiararne la conformità al Regolamento Prodotti da Costruzione e/o alla Direttiva Macchine), il fabbricante deve seguire le procedure di valutazione previste e garantire il rispetto dei requisiti funzionali e di sicurezza previsti dalle norme che la riguardano. Leggi e Regolamenti che nobilitano ulteriormente la professione.

La qualità della professione
Un intervento non formale, quasi a chiusura, è stato quello di Giuseppe Vicentini, figura di riferimento del CPS Consorzio Porte Cancelli sicuri, organismo che svolge un prezioso lavoro in ambito milanese. L’esperto ha sottolineato come, pur essendo attualmente una professione non regolamentata quella dell’installatore/manutentore, essa comunque richiede un ampio bagaglio di expertise e di conoscenze che va oltre quanto possono fornire i fornitori di automazioni.
Conoscenze multidisciplinari
La professione di automazione e manutenzione Chiusure Tecniche, pur essendo un’attività non regolamentata, ha insistito Vicentini, richiede oltre all’esperienza anche conoscenze multidisciplinari Progettuali, Elettrotecniche, Meccaniche, Diagnostiche, Normative e di Valutazione. Chi sceglie di operare in questo settore deve essere ben consapevole delle responsabilità civili e penali che si assume nel ruolo di Costruttore della Macchina “Chiusura Tecnica”. Sicurezza e Funzionalità devono essere il l’obiettivo della sua Opera. Quindi il riconoscimento delle necessarie competenze al Costruttore, o al Responsabile Tecnico che lo rappresenta, deve avvenirem anche se con una procedura diversa da quella indicata dal Decreto 37/2008, con un percorso formativo professionalizzante certificato.
Il quadro degli incidenti
Che ci sia bisogno di una maggiore professionalità lo ha evidenziato la relazione di Massimo Zoccatelli, consulente tecnico Confabit, l’associazione dei fabbri di Verona, con il Report Incidenti con Cancelli. Grazie alla raccolta delle notizie raccolte nel corso del 2025, Zoccatelli ha potuto compilare il quadro 2025 degli incidenti sopravvenuti nei diversi ambiti: domestico, lavorativo e pubblico.
11 incidenti mortali
Nel corso dell’anno passato si sono constatati almeno 29 incidenti avvenuti in buona parte d’Italia: 11 mortali, 7 gravi, 10 lievi. Anche nel 2025 la maggior parte degli incidenti sono avvenuti con cancelli manuali o quando il soggetto colpito ha interagito con l’anta manualmente. Spesso la causa degli incidenti gravi è la fuoriuscita dell’anta scorrevole dai binari per mancanza o cedimento del fermo di fine corsa, o per mancanza di un sistema di anti caduta. “Questo è il quadro noto. Chissà quanti non sono stati denunciati o rilevati dalle testate giornalistiche” ha esclamato il tecnico a conclusione del suo intervento. “Potrebbe essere solo la punta dell’iceberg!” Ad ulteriore conferma del bisogno crescente di professionalità.
Ennio Braicovich
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Foto in apertura: Team Impianti






