Anche se i prezzi del petrolio e dell’energia vanno alle stelle, la tendenza al rialzo dei prezzi dell’alluminio era evidente da tempo, da almeno 10 mesi. Certo, la guerra del Golfo incide moltissimo su tutti i prezzi delle materie prime. Ecco i dati e i primi comenti.
Dal maggio dello scorso anno i prezzi dell’alluminio hanno subito costanti aumenti. La guerra del Golfo non ha fatto altro che accentuare la tendenza in corso.

I prezzi dell’alluminio
Basta guardare la curva del prezzo in dollari per tonnellata al LME -London Metal Exchange tratta dal sito Tradingeconomics. In 10 mesi è passato da circa 2400 a 3400 $/tonn. Più precisamente dai 2348 dell’8 aprile 2025 ai 3402 di oggi. Ovvero circa il 45%. Tuttavia, se allarghiamo lo sguardo agli ultimi 10 anni, ci rendiamo conto che siamo vicini alla cifra record del marzo 20233 quando il metallo leggero raggiunse per un attimo i 3856 $/tonn. Quindi, dovremmo… tranquillizzarci. Dopo il picco ci sarà inevitabilmente la caduta.

I futures
I futures sull’alluminio a Londra sono tornati al livello più alto degli ultimi quattro anni, superando i 3.400 dollari a tonnellata. Gli investitori valutano per quanto tempo il conflitto in Medio Oriente potrebbe continuare a interrompere le forniture globali di metallo. Come noto, la chiusura dello Stretto di Hormuz ha bloccato le spedizioni dal Golfo Persico, che rappresenta circa il 9% della produzione globale di alluminio.
Il ruolo della Cina
È improbabile che l’offerta dalla Cina, il maggiore produttore mondiale, compensi completamente queste interruzioni, poiché la sua produzione è limitata a 45 milioni di tonnellate in base a misure governative volte a contenere la sovraccapacità in settori chiave. Per contro mentre la sua espansione in Indonesia deve affrontare le sfide dell’aumento dei costi energetici e degli ostacoli normativi. I prezzi sono stati inoltre sostenuti dalla crescente domanda da parte di settori emergenti, tra cui l’intelligenza artificiale, l’accumulo di energia e i pannelli solari.
Il commento dell’esperto
Sull’attuale situazione dei prezzi dell’alluminio abbiamo chiesto un parere al dott. Marco Galliani, alla testa del Gruppo Profilati/Trafilerie emiliane Sud. “Attualmente gli effetti della guerra si sono visti nel mercato della materia prima che ha reagito con aumenti notevoli al LME e incomprensibili per quel che riguarda i premi richiesti per le billette. Al momento il mercato del consumo resta nella modalità precedente alla guerra, vale a dire non brillante. Pertanto, gli aumenti delle quotazioni del metallo grezzo e delle billette, non trovano riscontri immediati nelle quotazioni dei profili”. Insomma, navighiamo a vista in un mare procelloso.
Ennio Braicovich






