In conformità al nuovo Regolamento (UE) 2024/3110 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione ha pubblicato ieri la comunicazione “Primo Piano di lavoro del CPR per il periodo 2026-2029”. Il documento servirà da base per l’elaborazione di specifiche tecniche armonizzate per moltissime famiglie di prodotti, i requisiti dei prodotti, le informazioni generali relative ai prodotti, le istruzioni per il loro uso e le informazioni sulla sicurezza. Permetterà infine la realizzazione degli obiettivi della U.E. in termini di competitività, decarbonizzazione e sicurezza economica. Riguarda anche porte, finestre, chiusure oscuranti, vetri e facciate continue.
Scarica qui il Primo piano di lavoro del CPR
Conformemente all’articolo 4, paragrafo 2, CPR, “la Commissione stabilisce un piano di lavoro per l’elaborazione di specifiche tecniche armonizzate per le famiglie di prodotti elencate nell’allegato VII, compresi i requisiti dei prodotti, nonché le informazioni generali relative ai prodotti, le istruzioni per il loro uso e le informazioni sulla sicurezza, che copra almeno il triennio successivo”. Come noto, il CPR, il nuovo Regolamento prodotti da costruzione (UE) 2024/3110 stabilisce norme armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione nell’UE. Il che permette di garantire, in linea ideale, il buon funzionamento del mercato unico e la libera circolazione dei prodotti da costruzione nell’UE.
Riguarda direttamente i produttori
Sbaglia chi pensa che il primo piano di lavoro del CPR non riguardi direttamente il mondo della produzione. Citiamo solo alcune merceologie di nostro interesse e competenza. Il primo piano di lavoro cita 8 volte le porte, ben 13 volte le finestre, 6 volte le chiusure oscuranti e i cancelli, e 4 volte ciascuno le facciate continue e i pannelli ed elementi a base di legno.
Altri obiettivi collaterali
Presentando il primo piano di lavoro, la Commissione scrive che esso permetterà la realizzazione degli obiettivi della bussola per la competitività, di recente adozione, di innovazione e competitività, decarbonizzazione e sicurezza economica dell’UE. Può inoltre contribuire a sviluppare mercati guida per prodotti sostenibili e circolari, in linea con il recente patto per l’industria pulita, il piano d’azione per la siderurgia e la metallurgia, la direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia e la strategia dell’UE per la bioeconomia del 2025. La Commissione prevede di adottare l’atto legislativo sull’economia circolare al fine di promuovere l’offerta di materiali secondari di alta qualità e la relativa domanda, nonché l’atto legislativo sull’accelerazione della decarbonizzazione industriale al fine di integrare tali iniziative.
Economia circolare
Sempre secondo la Commissione, il CPR è fondamentale per perseguire l’obiettivo del patto per l’industria pulita, ossia fare dell’Unione il leader mondiale dell’economia circolare entro il 2030. L’adozione di specifiche tecniche armonizzate ai sensi del CPR (integrate da misure a sostegno della circolarità del settore delle costruzioni nel futuro atto legislativo sull’economia circolare) sarà indispensabile per rendere le nostre economie più competitive e più circolari, dato che offrono un contesto normativo completo e affidabile e promuovono mercati guida per prodotti sostenibili e circolari. In sintesi, grazie al CPR l’Unione compierà significativi passi avanti verso l’obiettivo di un’economia pulita, decarbonizzata ed efficiente sotto il profilo delle risorse.
La costruzione di alloggi
Convinzione della Commissione, è che il CPR costituirà inoltre un elemento fondamentale della strategia europea per la costruzione di alloggi, in quanto faciliterà l’innovazione e rafforzerà la competitività dell’industria. Attraverso lo sviluppo di norme armonizzate nuove, l’aggiornamento di quelle esistenti allo stato dell’arte e lo sviluppo di documenti per la valutazione europea per prodotti innovativi, il CPR può sostenere la diffusione accelerata della fabbricazione fuori sito, che aumenterà la produttività dell’ecosistema delle costruzioni nel suo complesso e contribuirà ad affrontare la carenza di alloggi riducendo i tempi di costruzione. L’introduzione del passaporto digitale dei prodotti sosterrà la digitalizzazione dell’ecosistema delle costruzioni.
A cura di Ennio Braicovich
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