In tutto il mondo dell’edilizia, e il settore dei serramenti non fa eccezione, si fa un gran parlare, sottovoce, della possibile proroga dei bonus fiscali quali Ecobonus e Bonus Casa.
Rompe il silenzio sulla proroga dei bonus fiscali l’ing. Giulio Moretti dell’omonima azienda friulana che ci offre un contributo di pregio che merita la pubblicazione.

Chi è Giulio Moretti
Giulio è ingegnere gestionale. Vecchio ordinamento, precisa subito. Laurea in 5 anni ottenuta prima della riforma che ha allentato certi vincoli. La foto qui lo ritrae con il padre Gianbruno che quest’anno compie 80 anni e che non disdegna di fare piccoli lavori in officina. Giulio è alla testa della F.lli Moretti Serramenti S.R.L. di Lestizza, pochi chilometri a sud di Udine, 22 dipendenti, poco sopra i 5 milioni di euro di fatturato 2025. L’azienda ha da poco festeggiato il primo secolo di vita. Nasce infatti nel 1925 come ditta Moretti Primo, falegnameria per la lavorazione del legno su commessa. La svolta nel 1972 con l’introduzione dei serramenti in PVC. Da qualche tempo ha avviato anche la produzione di infissi in alluminio. Una nota che aiuta a comprendere lo spirito dell’intervento: il 60% del fatturato aziendale deriva da lavori agevolati con i bonus fiscali per i serramenti. (EB)
Cari amici della Redazione,
su Cosmoserr ho letto l’articolo sui costi dei serramenti in base all’allegato A e in base alle dichiarazioni Enea, vedi qui. Lo scorso anno ho iniziato a produrre serramenti in alluminio e con l’allegato A non ci stai dentro. Ma siccome tutta l’Italia ci sta dentro, il calcolo vien da sé: FANNO NERO.
Cala il peso del passato
Secondo me c’è un elemento da considerare sulla proroga del 50% nel 2027. E’ il peso dei crediti fiscali del Superbonus che sta progressivamente diminuendo e, secondo l’UPB, l’Ufficio parlamentare di Bilancio, la riduzione degli effetti di cassa è prevista proprio a partire dal 2027.
Per esempio, un 110% maturato nel 2023 e recuperato in 4 anni termina nel 2027. Quindi, il 2027 potrebbe essere l’anno di passaggio: da una parte si esaurisce una quota importante del “peso” del vecchio Superbonus, dall’altra eventuali lavori incentivati nel 2027 inizierebbero a generare le relative detrazioni a partire dal 2028.
Per questo mi chiedo se la prossima Legge di Bilancio non possa mantenere il 50% anche nel 2027, magari limitandolo alla prima casa. Potrebbe essere un modo per sostenere il settore edilizio proprio nel momento in cui il peso dei vecchi crediti inizia a ridursi. Infatti i lavori fatti nel 2027 creeranno crediti 2028 quando l’effetto 110% sarà drasticamente terminato. Tuttavia, sarebbe meglio ripristinare la detrazione fiscale per la sostituzione dei serramenti anche per i lavori nelle seconde case con una aliquota che tagli le richieste di lavori in nero.
Il vero pericolo
Non mi spaventa il fatto che si modifichino i bonus fiscali: la gente continua a sistemare casa e i serramenti sono sempre una priorità. Mi spaventa invece la concorrenza che con un incentivo basso spingerà sulla vendita casa in gran parte al nero con l’acquisto dei serramenti all’estero. (NdR: la frontiera slovena è a pochi chilometri di distanza). Faccio riferimento a rivenditori che comprano serramenti all’estero: qua entrano praticamente tutti, dai grandi ai piccoli produttori sloveni…Acquistare serramenti esteri al nero è semplice e quindi diventa semplice anche proporli…
Il secondo fornitore
Se non lo sapete, le rivendite dei grandi marchi hanno sempre un secondo fornitore per gli infissi. Finché i clienti chiedono la fattura io son ben contento e tranquillo ma questo dipende dalla proroga del 50%. Questo tema però vale in tutta Italia.
Ricordo che quando nacque la detrazione del 36%, la si introdusse per tentare di far emergere il nero. Poi, visto che non funzionava, l’hanno portata al 50% chiamandola Ecobonus. Con questa percentuale funziona anche nei lavori di ristrutturazione: se devi rifare il bagno, vai sicuro che chiedi fattura.
Giulio Moretti, F.lli Moretti Serramenti
Foto in alto: una realizzazione dell’azienda friulana








