Analizziamo l’articolo 9 del Disegno di legge di Bilancio 2026 che riporta il quadro di proroga delle detrazioni di Ecobonus, Bonus Casa, Sismabonus e Bonus Mobili per il 2026 alla luce del Dossier approntato dal Senato per facilitare la lettura non sempre facile del provvedimento
La proroga di Ecobonus, Bonus, Sismabonus e Bonus Mobili per il 2026 è cosa quasi fatta. Sempre che non intervengano in sede parlamentare cambiamenti di scenario, ad oggi improbabili. L’articolo 9 (Detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici) del ddl di Bilancio riporta il quadro di proroga che assumeranno le detrazioni di Ecobonus, Bonus, Sismabonus e Bonus Mobili nel 2026, dopo il via libera del MEF.
La proroga delle detrazioni
L’articolo 9 proroga per tutto l’anno 2026 il regime fiscale più favorevole, previsto fino all’anno 2025 dalla legge di bilancio 2025, agli interventi edilizi finalizzati al risparmio energetico (ecobonus) agli interventi di ristrutturazione edilizia, e a quelli in materia antisismica (sismabonus). L’articolo inoltre proroga per l’anno 2026, alle medesime condizioni dell’anno 2025, il cosiddetto bonus mobili.
Ecobonus, Bonus Casa e Sismabonus
In particolare, il comma 1, contiene le modifiche alle disposizioni dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013, che disciplina le agevolazioni fiscali, sia per alcuni interventi di risparmio energetico (ecobonus) sia per interventi di riqualificazione edilizia e antisismici (sismabonus) e, in particolare, al comma 3-quinquies dell’articolo 14, introdotto dalla legge di bilancio 2025 (articolo 1, comma 56).
Detrazioni 36% e 50%
In particolare:
a) il ddl proroga l’aliquota generale di detrazione al 36 per cento (comma 1 lettera a), n. 1).
b) altresì proroga anche per l’anno 2026 l’aliquota agevolata del 50 per cento per le spese sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale (comma 1 lettera b) n. 2).
In secondo luogo, modifica l’articolo 16 del medesimo decreto-legge n. 63 del 2013 avente ad oggetto le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili.
In particolare: a) modificando il primo periodo del comma 1, il ddl proroga anche per l’anno 2026 l’aliquota generale di detrazione pari al 36 per cento per le spese sostenute relativamente agli interventi indicati al medesimo comma 1 (comma 1 lettera b), n. 1, punto 1.1)).
b) modificando il secondo periodo del comma 1, proroga anche per l’anno 2026 l’aliquota agevolata del 50 per cento per le spese sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale (comma 1 lettera b), n. 1, punto 1.2)).
Proroga del sismabonus
c) modificando il comma 1 septies.1 primo periodo, che concerne il regime agevolato generale del sismabonus, disciplinato dai precedenti commi da 1-bis a 1-sexies del medesimo articolo, viene prorogata anche per l’anno 2026 l’aliquota generale di detrazione pari al 36 per cento per le spese sostenute relativamente agli interventi rientranti in tale regime (comma 1 lettera b), n. 2, punto 2.1));
d) modificando il secondo periodo del 1 septies.1, secondo periodo, viene prorogata anche per l’anno 2026 l’aliquota agevolata del 50 per cento per le spese sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, sempre con riguardo al sismabonus (comma 1 lettera b), n. 1, punto 2.2)).
Proroga del Bonus Mobili
Il ddl infine modifica il comma 2 dell’articolo 16, al fine di prorogare anche per l’anno 2026 il cosiddetto bonus mobili riconosciuto ai contribuenti che fruiscono dei bonus per la ristrutturazione edilizia per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione, ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro (comma 1 lettera b), n. 1, punto 2.2)).






