Secondo ABI, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ci vorrebbero più credito green e strumenti più semplici per accelerare la riqualificazione energetica degli edifici.
Indubbiamente la notizia della solenne bocciatura della Direttiva EPBD 4, già Case green, sulla riqualificazione energetica degli edifici, da parte di 27 Stati membri su 27, vedi news, sta facendo il giro del web. Probabilmente la battuta d’arresto pone il problema della revisione della EPBD 4 e quello non indifferente dei finanziamenti e delle agevolazioni per finanziare un processo ritenuto da tutti lungo e costoso. Lungo perché il patrimonio edilizio europeo da riqualificare è enorme ed è estremamente variegato e complesso e richiede tempo. Quanto ai costi, buona parte degli Stati europei è fortemente indebitata mentre si aprono capitoli di spesa non previsti come l’aumento delle spese militari e i costi dell’energia e dell’inflazione che galoppano per privati e imprese.
La riqualificazione energetica secondo ABI
All’interno di questo quadro non entusiasmante, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) rilancia a suo modo il tema della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare. E chiede strumenti finanziari più efficaci, regole stabili e procedure semplificate per sostenere famiglie e imprese nella transizione energetica.
Un incontro di livello
L’occasione è stata la riunione dell’High Level Forum for Sustainable Building Renovation, promossa da ABI e ABI Lab per discutere il recepimento delle direttive europee EED ed EPBD, considerate strategiche per migliorare l’efficienza energetica degli edifici italiani. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Governo, di Banca d’Italia, ENEA, GSE, Invitalia, ANCE, Confedilizia, Assoimmobiliare, FIAIP, associazioni dei consumatori e altri soggetti della filiera immobiliare ed energetica.
Le proposte emerse
Tra le proposte avanzate dal settore bancario figurano il potenziamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, il rafforzamento delle misure che facilitano l’accesso al credito per interventi su abitazioni, condomìni e immobili produttivi e una maggiore certezza normativa, ritenuta indispensabile per favorire gli investimenti.
Mutui green in crescita
Il Forum ha evidenziato anche la crescita dei mutui green, che secondo i dati della Banca d’Italia rappresentano ormai circa il 16% delle nuove erogazioni, rispetto al 12% registrato nel 2022.
Tra le priorità indicate emerge inoltre la necessità di disporre di dati energetici degli edifici affidabili, aggiornati e facilmente accessibili, considerati fondamentali per valutare gli investimenti e favorire la diffusione dei finanziamenti dedicati all’efficientamento.
Un aiuto per cittadini e imprese
ABI sostiene, infine, la creazione di Sportelli Unici in grado di accompagnare cittadini e imprese durante tutto il percorso di riqualificazione, offrendo assistenza tecnica, amministrativa e finanziaria. Un’idea già prevista dalla EPBD 4
Il messaggio per edilizia e serramenti
Per il settore dell’edilizia sostenibile e per i serramenti, dal convegno emerge un messaggio importante, anche se non esplicitato: il sistema bancario considera ormai l’efficienza energetica degli edifici una priorità strutturale. Ciò significa maggiore attenzione ai finanziamenti per gli interventi di riqualificazione energetica nei quali la sostituzione delle finestre continua a rappresentare uno degli investimenti più frequenti e più semplici da attuare e con il miglior rapporto costo-beneficio.
Ennio Braicovich
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