In un contesto difficile per il calo degli incentivi fiscali, i serramenti da Ecobonus 2025 perdono numeri ma non così tanto quanto gli altri dispositivi di efficientamento energetico. I dati del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica di Enea confermano la dominanza degli infissi in PVC. Tuttavia, quelli in metallo e in legno, pur messi in un angolo per quote, spuntano valori ben superiori di commessa.
Si ringrazia Enea e il Dipartimento DUEE- Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica per la collaborazione. Dati al 31.03.2026
Seconda parte
Nel corso dell’anno passato, vedi qui, sono stati effettuati 169.141 interventi di sostituzione di serramenti da Ecobonus 2025: -17,1 % rispetto al 2024. Il relativo valore degli investimenti è stato di 2,08 miliardi di euro, ossia -21,2% in valore rispetto al 2024 (2,64 Mdi €). Vediamo questi interventi nei vari dettagli. Con una precisazione: per semplicità di lettura (ma non sempre) abbiamo accorpato i dati dei serramenti metallici a taglio termico con quelli non a taglio termico.

Il PVC domina
Il 72% dei serramenti da Ecobonus 2025 è stato effettuato con infissi in PVC. Quasi tre su quattro serramenti sostituiti sotto l’Ecobonus era in materia plastica. Seguono molto distanziati gli infissi in alluminio con il 13% e quelli in legno con il 9%. Ai serramenti misti è attribuita una quota del 6%. In genere sono serramenti in legno-alluminio anche se ultimamente avanzano le composizioni miste con PVC e alluminio e legno e quelle in alluminio e legno. Il grafico è eloquente.

Gli investimenti
Il grafico a torta riflette grossomodo quanto detto in precedenza, con una leggera ma significativa variazione. I serramenti in PVC scendono al 68% mentre l’alluminio sale al 15% e il legno al 10%. E salgono pure i misti. Vedremo più avanti quanto sta dietro al fenomeno.

Valore medio delle commesse
In effetti, sempre sulla base dei dati di Enea, abbiamo calcolato i valori medi degli interventi dei singoli materiali per infissi e li abbiamo riportati nel grafico a torre seguente. Qui con 14.758 € torreggiano gli infissi misti svelandone la natura: molto probabilmente serramenti in legno e alluminio. Buoni secondi quelli in solo legno. Terzi i serramenti in alluminio con 14.455€. Ben distanziati gli infissi in PVC con più di 3000 euro di distacco dalla pattuglia di prima linea. Ultimissimi gli infissi in metallo senza taglio termico con 10722 € a commessa.

È interessante constatare nel 2025 la leggera perdita di valore delle commesse di serramenti in legno, metallo e misti rispetto ai valori 2024, vedi qui. Non così avviene per il PVC che mantiene nel tempo le proprie posizioni in termini di valore. Nella prossima puntata vedremo altri dati degni di attenzione e come si sta configurando nel tempo l’Ecobonus per serramenti.
(continua)
Qui la Prima parte dell’articolo
Ennio Braicovich






