Alcune associazioni invitano la Commissione europea a riconsiderare il requisito relativo al fattore di temperatura superficiale (fRsi), fattore utilizzato per valutare i rischi di condensa e muffa attorno alle finestre. Infatti gli esperti della Commissione vorrebbero includere il fattore di temperatura superficiale (fRsi) tra le caratteristiche essenziali di porte, finestre e prodotti correlati. “La loro proposta presenta lacune tecniche e rischia di compromettere sia la coerenza normativa che gli interessi dei produttori in tutta Europa” affermano le sei organizzazioni: CEI-Bois, European Aluminium, EuroLux, EuroWindoor, EPPA e Small Business Standards (SBS). Insomma, bocciati in fisica tecnica gli esperti UE.
Sui rischi di condensa e muffa previsti dalla futura normativa sulle finestre sei associazioni europee si sono rivolte congiuntamente alla Commissione europea. Il messaggio è chiaro: la proposta di includere il fattore di temperatura superficiale (fRsi) tra le caratteristiche essenziali del prodotto, nell’ambito della richiesta di normazione per porte, finestre e prodotti correlati, presenta lacune tecniche e rischia di compromettere sia la coerenza normativa che gli interessi dei produttori in tutta Europa.
Condensa e muffa
Le organizzazioni firmatarie — CEI-Bois, European Aluminium, EuroLux, EuroWindoor, EPPA e Small Business Standards (SBS) — ritengono che i rischi di condensa e muffa negli edifici dipendano da una molteplicità di fattori legati all’edificio, alla posa in opera e al clima, che esulano dal controllo dei produttori dei prodotti. Affrontare tali rischi attraverso una dichiarazione di prodotto non consente di raggiungere l’obiettivo normativo e potrebbe comportare conseguenze indesiderate per le prestazioni energetiche e la progettazione dei prodotti.
Distinguere tra prodotto ed edificio
Le associazioni invitano la Commissione ad affrontare la questione definendo norme relative alla posa in opera e all’applicazione, anziché requisiti sulle caratteristiche del prodotto, e a mantenere una netta distinzione tra ciò che un prodotto può effettivamente dimostrare e ciò che deve essere risolto a livello di edificio.
Alla Commissione è stata presentata un’analisi tecnica a sostegno di tale posizione, che riportiamo qui di seguito in sintesi che boccia in fisica tecnica gli esperti della stessa Commissione.
Ennio Braicovich

Sintesi dell’analisi tecnica
A.1 Obiettivo e significato tecnico del fattore di temperatura superficiale
Il fattore di temperatura superficiale fRsi viene utilizzato per valutare il rischio di condensazione superficiale e della conseguente formazione di muffa. Esprime la relazione tra la temperatura della superficie interna e le temperature dell’aria interna ed esterna. Il metodo di calcolo è definito dalla norma EN ISO 10211.
La crescita della muffa è un fenomeno multifattoriale. Richiede la presenza simultanea delle seguenti condizioni:
- Umidità relativa sulla superficie superiore all’80% per almeno 12 ore al giorno, per almeno cinque giorni consecutivi;
- Temperatura superficiale compresa nell’intervallo favorevole alla crescita della muffa, generalmente tra 10 °C e 35 °C;
- Disponibilità di sostanze nutritive e minerali sulla superficie;
- Valore del pH compreso tra 4,5 e 6,5;
- Sufficiente capacità di assorbimento dell’umidità e capillarità del materiale superficiale.
Le superfici dei prodotti in questione presentano generalmente condizioni sfavorevoli alla crescita della muffa. Le temperature più basse si riscontrano tipicamente sul vetro, che non assorbe umidità né fornisce sostanze nutritive. La formazione intermittente di condensa in corrispondenza del bordo inferiore della vetrata, in condizioni al contorno sfavorevoli, non comporta automaticamente la formazione di muffa. La zona critica è costituita dall’imbotte e dal raccordo tra telaio, giunto di posa e parete circostante: qui gli effetti dei ponti termici si combinano con superfici che possono fornire sostanze nutritive e che non fanno parte del prodotto.
A.2 Condizioni al contorno e limiti della dichiarazione a livello di prodotto
Secondo la norma EN ISO 10211, il valore fRsi è calcolato come rapporto tra la differenza fra la temperatura superficiale sul lato interno e la temperatura dell’aria esterna e la differenza fra le temperature dell’aria interna ed esterna. La sua determinazione richiede la conoscenza dei seguenti elementi:
- Geometria e struttura dell’imbotte e posizione del telaio all’interno della parete;
- Isolamento e sigillatura del giunto di posa;
- Proprietà termiche e geometria della parete circostante;
- Ipotesi di calcolo e condizioni al contorno, quali, ad esempio, le condizioni climatiche esterne nella regione di installazione.
A.3 Le caratteristiche proposte riguardano un sintomo, non la causa
La condensazione e la formazione di muffa derivano dall’interazione tra l’edificio, la posa e le modalità d’uso. Una prevenzione efficace richiede un approccio coordinato:
- Ventilazione adeguata per controllare l’umidità interna: la misura principale e più efficace;
- Riscaldamento appropriato e gestione degli apporti di umidità da parte degli occupanti dell’edificio;
- Corretta progettazione e isolamento dell’imbotte e del giunto di posa;
- Adeguata sigillatura, drenaggio e protezione delle superfici interessate;
- Dispositivi di schermatura esterna, come avvolgibili e veneziane esterne, che aumentano la temperatura superficiale della vetrata durante la notte senza modificare il valore di trasmittanza termica U;
- Valutazione dei ponti termici a livello di edificio e informazioni chiare per progettisti e posatori.








