I dettagli del crollo degli interventi edilizi Ecobonus 2025 che risultano pressoché dimezzati con un focus sugli infissi. I quali, pur subendo un taglio del 20% circa, sono la categoria merceologica più resiliente oltre che maggioritaria per numero di interventi e di investimenti.
I dati dell’Ecobonus 2025, anticipati a grandi linee qui, sono davvero eclatanti. Vediamoli ora in dettaglio. Il 2025 rappresenta un anno di svolta per l’Ecobonus, come testimonia il sempre interessante Rapporto annuale detrazioni fiscali 2026 di Enea.
Ecobonus 2025, come è stato?
Dopo la progressiva abolizione della cessione del credito e dello sconto in fattura e con l’entrata in vigore delle nuove aliquote introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, il mercato della riqualificazione energetica registra una decisa frenata. Nonostante ciò, gli infissi confermano il proprio ruolo di assoluti protagonisti, continuando ad assorbire oltre la metà degli investimenti incentivati. Quindi, la nostra analisi è double face: preoccupazione per l’andamento generale del provvedimento nel 2025, ammirazione per la tenuta degli infissi, ma di nuovo timori per l’anno in corso. Vediamo i dettagli.
I dati 2025 in sntesi
Nel 2025 l’Enea ha ricevuto 305.035 schede descrittive (- 47,81% rispetto al 2024!) relative agli interventi Ecobonus conclusi nell’anno.
Complessivamente gli interventi hanno generato:
- 3,62 miliardi di euro di investimenti;
- 842 GWh/anno di risparmio energetico stimato.
Rispetto ai dati consolidati del 2024 la contrazione è significativa:
- -47,8% nel numero degli interventi;
- -42,5% negli investimenti;
- -55% nel risparmio energetico complessivo.
I tagli di legge
Secondo Enea il “ridimensionamento” è principalmente riconducibile ai cambiamenti normativi intervenuti negli ultimi due anni: rimodulazione delle aliquote e nuove limitazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. Quest’ultima ha uniformato le detrazioni al 50% e al 36%, eliminando le diverse percentuali previste in passato per le varie tipologie di intervento. La prima aliquota è per la prima casa; la seconda, molto meno attraente, è per la seconda abitazione. Di fatto non è più un incentivo.

Dove si investe con l’Ecobonus 2025
Anche nel 2025 il mercato continua a concentrarsi soprattutto sull’involucro edilizio.
Gli interventi sull’involucro disperdente (pareti, coperture, pavimenti, infissi e schermature solari) hanno movimentato complessivamente 2,87 miliardi di euro, pari a quasi l’80% degli investimenti Ecobonus.
Seguono:
-sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (566 milioni di euro);
-collettori solari (13,6 milioni);
-building automation (6,1 milioni).

Il Nord continua a trainare il mercato
Come negli anni precedenti, gli investimenti risultano fortemente concentrati nelle regioni settentrionali. La Lombardia mantiene il primato nazionale sia per investimenti sia per risparmio energetico, seguita da Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. La distribuzione riflette il maggior peso del patrimonio edilizio e la maggiore propensione agli interventi di riqualificazione energetica nelle regioni del Nord.
Gli edifici più interessati
La maggior parte degli investimenti riguarda edifici costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta, cioè il patrimonio immobiliare realizzato prima dell’introduzione delle moderne normative sul contenimento dei consumi energetici. Si conferma quindi come l’Ecobonus continui a svolgere un ruolo fondamentale nella riqualificazione del patrimonio edilizio più energivoro. Nella seconda parte dell’articolo vedremo in maggior dettaglio il ruolo degli infissi
(continua)
Ennio Braicovich






