Dal 24 al 27 marzo 2026, Norimberga è tornata a essere il cuore pulsante del settore internazionale di finestre, porte, facciate e lavorazione del legno con un’edizione di successo del Fensterbau 2026 e del contemporaneo Holz-Handwerk. 75mila i visitatori provenienti da 117 paesi e 1.022 gli espositori da 47 paesi. Un clima fieristico molto tonico mentre finalmente, dopo anni di crisi in Germania, si registrano segnali positivi nel settore delle costruzioni e nel settore dei serramenti.
Si è chiusa venerdì 27 marzo, a Norimberga, la Fensterbau 2026, fiera di riferimento nel panorama internazionale delle fiere delle finestre, porte e facciate continue. Il quadro si completa con l’esposizione contemporanea di Holz-Handwerk 2026, fiera delle tecnologie e delle macchine per la lavorazione del legno.
I dati globali
Dal 24 al 27 marzo alle due fiere hanno partecipato 1.022 espositori provenienti da 47 paesi che hanno accolto circa 75mila visitatori giunti da 117 nazioni. Per avere un quadro più preciso occorrerebbe avere dati più specifici sugli espositori e sui visitatori delle singole esposizioni. Non dubitiamo che presto arriveranno. In ogni caso il numero dei visitatori rimane allo stesso livello dell’edizione 2024 delle due fiere, vedi qui, mentre in totale gli espositori erano stati 973 provenienti da 44 paesi: 644 per Fensterbau e 329 per Holz-Handwerk. Le opinioni dei partecipanti, sia espositori che visitatori, che degli organizzatori sono concordi nel dipingere la Fensterbau 2026 come una manifestazione vibrante tenutasi in quattro giorni intensi e stimolanti. Questo per il momento. Presto torneremo su queste pagine sulle tendenze colte nei padiglioni e negli stand.
Il clima paese

Le tendenze dell’edilizia in Germania hanno fatto da sfondo al Fensterbau 2026. E’ un settore che ha sofferto moltissimo negli ultimi 3 anni coinvolgendo il settore dei serramenti che ha visto ridurre progressivamente i volumi prodotti a partire dal 2023. Dati positivi giungono finalmente da Destatis, l’ente statistico governativo, equivalente al nostro Istat. Ad esempio, a gennaio i permessi di costruire per abitazioni sono aumentati dell’8,4%, raggiungendo quota 19.500 unità. Tutti i tipi di edifici hanno registrato incrementi. La curva rossa nell’immagine qui sopra, segna la ripresa dopo il picco negativo del 2025. La speranza è che la maggiore industria europea delle costruzioni continui la ripresa. Il che non è certo viste le condizioni internazionali che stiamo vivendo tutti a partire dal 28 febbraio.
Ennio Braicovich





