A giorni la Gazzetta Ufficiale pubblicherà il decreto attuativo che introduce il cosiddetto iperammortamento 2026. Poi occorrerà attendere la bollinatura e quindi l’uscita dei decreti direttoriali da parte del GSE per i format delle comunicazioni. L’applicazione non è quindi dietro l’angolo. Qui il consulente in innovazione dei processi ing. Sergio Botta riassume i tratti salienti del provvedimento. L’esperto è iscritto all’albo dei Certificatori Ricerca e Sviluppo, Innovation Manager certificato UNI 11814 ed è iscritto nell’elenco degli Innovation Manager del MIMIT.
Iperammortamento 2026

Il nuovo decreto attuativo: tutte le regole per fruire dell’incentivo
Con il nuovo decreto attuativo dell’iperammortamento 2026 vengono finalmente definite le regole operative per accedere all’incentivo che sostituisce i precedenti piani Transizione 4.0 e 5.0. Si tratta di un passaggio fondamentale per le imprese, perché chiarisce come utilizzare concretamente la misura e pianificare gli investimenti.
Fino a 180%
L’incentivo consiste nella maggiorazione delle quote di ammortamento del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni, del 100% per la quota eccedente e fino a 10 milioni e infine del 50% per la quota compresa tra 10 e 20 milioni di euro.
Ambito degli investimenti
L’incentivo riguarda:
– beni materiali e immateriali previsti negli Allegati IV e V (robotica, software, AI, cybersecurity, ecc.);
– investimenti funzionali alla trasformazionE digitale e trasformazione tecnologica delle imprese;
-Investimenti in beni materiali nuovi strumentali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili FER destinata all’autoconsumo. Questi investimenti sono agevolati indipendentemente dagli investimenti nei beni materiali e immateriali degli allegati IV e V.
Aspetti ancora in evoluzione
Nonostante i chiarimenti, restano alcuni elementi da monitorare:
– definizioni tecniche di alcune categorie di beni
– modalità applicative su specifici casi (es. software avanzati o servizi)
– coordinamento con altre misure di politica industriale
Le regole chiave per accedere al beneficio
– Procedura strutturata di accesso: il decreto definisce un iter preciso per ottenere l’agevolazione, con un ruolo centrale del #GSE nella gestione delle comunicazioni
-Rilevanza della data di investimento: ai fini dell’ammissibilità, conta la data di consegna del bene (art. 109 TUIR) e non quella dell’ordine
-Obbligo di perizia tecnica: per dimostrare i requisiti 4.0 (#interconnessione, #integrazione), è necessaria una perizia asseverata o documentazione equivalente
– Interconnessione obbligatoria: i beni devono essere integrati nei sistemi aziendali per poter beneficiare della maggiorazione
Impatto per le imprese
Il decreto attuativo segna il passaggio da una logica “teorica” a una operatività concreta dell’incentivo.
Per le imprese significa:
-maggiore chiarezza su come accedere al beneficio
– necessità di una corretta pianificazione tecnica e documentale
– attenzione ai requisiti formali (perizia, interconnessione, tempistiche)
– opportunità di ottimizzare gli investimenti con una riduzione fiscale significativa
ing. Sergio Botta, Studio tecnico B Side Italia
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