Il crollo della costruzione di case unifamiliari indebolisce il mercato delle porte d’ingresso di abitazione. Secondo l’ultima indagine pubblicata da TBC Innovations, il mercato francese delle porte d’ingresso residenziali continua a registrare un calo nel 2025, in un contesto segnato dalla crisi abitativa e dal rallentamento dei progetti di ristrutturazione.
Prima Parte
Dopo due anni di flessione, in Francia il mercato scende sotto la soglia simbolica delle 450.000 porte d’ingresso di abitazione installate nel 2025. Lo studio di TBC Innovations si basa su un’indagine quantitativa condotta su 450 professionisti del settore, tra cui produttori, imprese di posa, distributori specializzati, costruttori di case unifamiliari e promotori immobiliari, integrata da interviste qualitative con aziende produttrici di porte d’ingresso.

Tre insegnamenti chiave dello studio
1. Il calo dei cantieri pesa fortemente sul mercato
Il mercato delle porte d’ingresso di abitazione dipende in larga misura dalla costruzione di case unifamiliari. Tuttavia, il comparto attraversa una crisi profonda dal 2022. Il forte calo delle vendite di abitazioni e la diminuzione delle nuove aperture di cantieri hanno provocato un crollo del mercato del nuovo, incidendo direttamente sui volumi di porte installate. Così è stato anche per il mercato delle finestre, vedi qui.
Negli ultimi anni il mercato ha così perso una quota importante della propria attività legata alle nuove costruzioni. La ripresa delle vendite di case osservata nel 2025 non ha ancora avuto effetti sull’installazione di porte d’ingresso nel nuovo. Per produttori e posatori, il segmento del nuovo rappresenta oggi il principale fattore di contrazione dell’attività.

2. Ristrutturazione in stallo per la prudenza delle famiglie
La ristrutturazione è oggi il principale sbocco commerciale. Rappresenta quasi tre quarti del mercato francese delle porte d’ingresso. I professionisti segnalano un clima di attesa che limita il rinnovo delle porte d’ingresso nelle abitazioni individuali.
Per il secondo anno consecutivo, la ristrutturazione rallenta. Questo netto rallentamento indebolisce il mercato delle porte, che vede esaurirsi il proprio principale motore di crescita. La ripresa delle compravendite immobiliari dell’usato registrata nel 2025 non ha ancora consentito di rilanciare in modo significativo la domanda.
3. Prospettive 2026 più favorevoli
Le prospettive per il 2026 appaiono migliori. La forte ripresa delle vendite di case unifamiliari nel 2025 e il miglioramento delle condizioni di accesso al credito sosterranno l’attività nel corso del 2026. Anche l’estensione del prestito a tasso zero alle case unifamiliari ha rappresentato un fattore favorevole per la dinamica delle vendite.
Secondo le ultime statistiche, le nuove costruzioni di case unifamiliari sono tornate a crescere del +6% a fine 2025, con 100.900 abitazioni avviate tra edilizia singola e raggruppata.
Dopo aver toccato un minimo nel 2025, anche il numero dei permessi di costruire autorizzati per le abitazioni torna a salire (+12%), sostenuto dalla ripresa delle vendite di case singole. In questo contesto, il mercato delle porte d’ingresso beneficerà di una graduale ripresa trainata dal rilancio del segmento del nuovo.
Nella seconda parte, le tendenze nel settore delle chiusure d’ingresso. che emergono Oltralpe.
(continua)
a cura di Ennio Braicovich
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Foto in alto: doc. KLine






