Eurowindoor sollecita un equilibrio tra requisiti legali e attuazione pratica ai sensi del nuovo CPR, il Regolamento sui prodotti da costruzione. A seguito della riunione plenaria del CEN/TC 33 del 16 aprile 2026, in 8 pagine la Federazione europea dei produttori di serramenti denuncia numerose incongruità e un eccesso di oneri burocratici, soprattutto per le PMI.
Il nuovo CPR stenta a decollare per il settore delle finestre, porte, portoni, facciate continue, chiusure e schermature solari. Il 16 aprile scorso si è tenuta la riunione plenaria del CEN/TC 33, il Comitato tecnico del CEN che si occupa di emanare le norme per il settore.
Il nuovo CPR fa soffrire
Durante la riunione la Commissione ha presentato le proprie posizioni su questioni chiave relative al progetto di richiesta di standardizzazione (normazione) per finestre, porte e prodotti correlati ai sensi del Regolamento sui prodotti da costruzione (UE) 2024/3110. Le proposte hanno suscitato molte perplessità tra gli esperti di settore. In merito Eurowindoor, Federazione europea dei produttori di serramenti, ha approntato un documento in 8 pagine che raccoglie delle risposte dettagliate.
Qui il documento in lingua inglese.
Diverse questioni irrisolte
Dato lo stretto lasso di tempo, vista l’intenzione di finalizzare il progetto di richiesta di standardizzazione prima della pausa estiva, EuroWindoor ha preparato una risposta che copre diversi argomenti. Dal dcumento emergono numerose questioni irrisolte di notevole importanza per il settore europeo di finestre e porte.
In dettaglio
Gli argomenti trattati includono i riferimenti normativi, l’ambito di applicazione e la struttura delle norme per le porte, il trattamento dei prodotti NSHEV, i Dispositivi di Evacuazione Naturale di Fumo e Calore (DENFC), le caratteristiche essenziali e i metodi di valutazione, la dichiarazione dei valori dei componenti per le prestazioni termiche, i requisiti di dichiarazione delle sostanze e l’approccio del tipo di prodotto rappresentativo ai sensi dell’AVS 3.
Troppi oneri per le PMI
Una preoccupazione fondamentale emersa in tutto il documento di Eurowindoor riguarda l’onere amministrativo che graverebbe sui produttori, in particolare sulle PMI. E’ definito sproporzionato qualora alcune proposte venissero attuate senza modifiche.
Ennio Braicovich
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