Il sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili in una scheda offerta dal Mimit che traccia le linee operative per accedere al Nuovo Piano Transizione 5.0 o Iperammortamento. L’approfondimento segue l’articolo Transizione 5.0 spinge gli investimenti: occasione anche per il settore serramenti
Dal 12 giugno è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni relative al Nuovo Piano Transizione 5.0 o Iperammortamento. Per accedere alla piattaforma è possibile consultare la sezione dedicata ed entrare nell’Area clienti GSE per procedere alla gestione delle comunicazioni.
Il Nuovo Piano Transizione 5.0
Detto anche Iperammortamento, è una misura agevolativa dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) per incentivare la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e sostenere la transizione energetica. In particolare, esso prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, valida esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Tale incremento consente alle imprese di beneficiare di un risparmio fiscale, riducendo la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi.
Il beneficio riguarda
Il beneficio è riconosciuto per l’acquisto di beni strumentali nuovi che rientrano nelle due seguenti macrocategorie:
-Trasformazione tecnologica e digitale: beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi (di cui agli allegati IV e V della legge n. 199 del 2025).
-Energia rinnovabile: impianti e beni finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (eolico, solare, geotermico, idraulico, biomasse, ecc.).
La misura si applica agli investimenti completati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Chi può accedere
La misura è destinata a tutte le imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti esteri operanti nel territorio nazionale, a prescindere dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore di attività o dalle modalità di determinazione del reddito, che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a una o più strutture produttive ubicate nel territorio nazionale, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale o all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Come si accede
L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di specifici requisiti tecnici e alla disponibilità di idonea documentazione, tra cui:
-una perizia tecnica asseverata (o attestazione di conformità rilasciata da un ente accreditato), volta a comprovare le caratteristiche dei beni e l’avvenuta interconnessione;
-una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, finalizzata ad attestare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.
Calcolo del beneficio
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti agevolabili, riconosciuta esclusivamente per la determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. L’entità della maggiorazione è calcolata in base a scaglioni progressivi:
- 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota eccedente 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
- 50% per la quota eccedente 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
La maggiorazione rileva a partire dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti ed è subordinata all’esito positivo delle verifiche effettuate. Per i beni immateriali, il beneficio è riconosciuto anche sui canoni di utilizzo, limitatamente alla quota di competenza del periodo agevolato.
Come accedere
La procedura di accesso alla misura prevede 3 fasi:
- Comunicazione preventiva
- Comunicazione di conferma
- Comunicazione di completamento
Tutte e tre le comunicazioni e le azioni ad esse correlate dovranno essere effettuate tramite il portale “Nuovo Piano Transizione 5.0″ accessibile collegandosi, tramite SPID, CIE o altre modalità previste per l’accesso all’Area Clienti GSE.
(continua)
A cura di Ennio Braicovich
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