Dal 1° luglio dovrebbe cessare il regime dello split payment concordato dal Governo con la Commissione europea. La Federazione Finco si augura che il Governo non chieda la proroga di tale regime che ha gravi conseguenze sull’equilibrio finanziario delle imprese specie quelle che operano nel settore dei lavori pubblici in Italia.
Dal 1° luglio 2026 il regime dello split payment dovrebbe cessare definitivamente, con ritorno alla disciplina Iva ordinaria e conseguente liquidazione e versamento dell’imposta da parte dei fornitori. E, quindi, con il ripristino di una possibile maggiore liquidità per le PMI.
Lo split payment, che cosa è
Lo Split payment (scissione dei pagamenti) si applica alle operazioni effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici economici, delle fondazioni, delle società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni. Questo regime prevede che l’IVA non venga incassata direttamente dal fornitoreche effettua la cessione di beni o la prestazione di servizi, bensì sia versata direttamente da parte del soggetto che riceve la fattura, tipicamente un ente della Pubblica Amministrazione.
Finco auspica
La Federazione Finco confida fortemente che il Governo non abbia richiesto o intenda richiedere un’ulteriore autorizzazione europea per la proroga dell’istituto dello split payment. Richiesta a suo tempo accettata (marzo 2020) dalla Commissione Europea e successivamente prorogata al 30 giugno 2026.
Stop a un regime iniquo
Già lo scorso anno Finco aveva chiesto di porre termine al regime scrivendo alla 5ª Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio) del Senato della Repubblica. Nella lettera la Federazione aveva sottolineato come lo split payment abbia gravi conseguenze sull’equilibrio finanziario delle imprese specie quelle che operano nel settore dei lavori pubblici in Italia. Tale regime non ha più senso alla luce dell’obbligo ormai generalizzato di fatturazione elettronica nei rapporti con tutte le pubbliche Amministrazioni al fine di contrastare l’evasione dell’IVA. La misura, aggiungeva maliziosamente Finco, pare avere come unico scopo di creare cassa per l’Erario a scapito della liquidità delle PMI.
A cura di EB
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