Klimahouse, la fiera internazionale dedicata all’edilizia responsabile e all’efficienza energetica, ha aperto ufficialmente le candidature per il Wood Architecture Prize 2026. Le candidature, riservate a progetti realizzati in Italia a partire dal 2022, resteranno aperte fino al 17 novembre prossimo. E’ il primo e unico premio nazionale interamente dedicato all’architettura in legno. L’apertura delle candidature è avvenuta lo scorso 17 settembre a Venezia, presso Palazzo Cavanis, nel contesto della Biennale di Architettura, in coincidenza con la mostra “Alps. Architecture. South Tyrol” a cura di Kunst Meran/Merano Arte.
Giunto alla quarta edizione, il Wood Architecture Prize 2026 conferma il crescente interesse della comunità professionale e si rivolge a una platea sempre più ampia: architetti, ingegneri civili, ambientali e paesaggistici, imprese, startup, pubbliche amministrazioni, committenti e ricercatori. Obiettivo: valorizzare l’uso virtuoso e innovativo del legno nella progettazione contemporanea.
Un premio per l’architettura in legno
Nato per supportare la sperimentazione e l’impiego del legno nelle costruzioni, il premio si inserisce nel più ampio dibattito europeo che individua in questo materiale naturale una risorsa strategica per la transizione verso un’edilizia circolare, capace di rispondere concretamente all’emergenza climatica globale. Le candidature, riservate a progetti realizzati in Italia a partire dal 2022, resteranno aperte fino al 17 novembre 2025, esclusivamente tramite il sito ufficiale. I vincitori saranno proclamati durante Klimahouse 2026, in programma a Bolzano dal 28 al 31 gennaio.

Il Wood Architecture Prize
L’apertura delle candidature è stata presentata lo scorso 17 settembre a Venezia, presso Palazzo Cavanis, nel contesto della Biennale di Architettura, in coincidenza con la mostra “Alps. Architecture. South Tyrol” a cura di Kunst Meran/Merano Arte. Ad aprire i lavori è stato Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano, che ha sottolineato come il premio, in pochi anni, sia diventato un riconoscimento prestigioso e ambito: “Il Wood Architecture Prize costituisce per noi un investimento culturale di rilievo. Siamo stati idealisti all’inizio e oggi ne vediamo i frutti: il progetto è stato accolto con gioia dai professionisti fino a diventare un punto di riferimento per chi, come noi, crede fermamente che questa sia la strada giusta. In un periodo in cui la sostenibilità non è sempre al centro del dibattito pubblico, siamo convinti che resti il cammino da percorrere.”

Il Duello di Architettura
A seguire si è svolto il “Duello di Architettura – L’Architettura tra passato, presente e futuro”, un confronto intergenerazionale sul ruolo mutevole del progetto e sull’evoluzione del pensiero architettonico. Tra i protagonisti del dibattito: Roland Baldi, fondatore dello Studio Roland Baldi Architects di Bolzano, vincitore del Wood Architecture Prize 2023 con la Scuola materna di Sluderno; Federico Zarattini, fondatore e socio dello Studio Zarcola di Milano, vincitore del Wood Architecture Prize 2025 con Casa Larun; Georg Klotzner, fondatore e socio dello Studio Höller & Klotzner Architekten di Merano e Presidente di Kunst Meran/Arte Merano.

Un futuro in architettura
Gli architetti hanno condiviso esperienze, visioni e riflessioni sul futuro dell’architettura, ribadendo come il legno, per le sue qualità di sostenibilità, versatilità e resistenza, rappresenti una delle soluzioni più promettenti per il settore delle costruzioni. Il Wood Architecture Prize by Klimahouse, promosso da Fiera Bolzano con il patrocinio scientifico dell’Università Iuav di Venezia e del Politecnico di Torino, in collaborazione con PEFC Italia, si conferma un’iniziativa capace di unire cultura progettuale, ricerca e sperimentazione. Un riconoscimento che non premia soltanto il legno come materiale, ma soprattutto una visione di futuro in cui l’architettura diventa strumento di cambiamento, capace di dialogare con la natura e rispondere alle sfide ambientali del nostro tempo.
Michele Celeghin





