Pensati in genere per difendersi dal freddo, i nuovi infissi emergono ora quali efficaci strumenti per difendersi dal caldo estremo. Lo afferma l’Osservatorio mensile Findomestic di giugno che rileva che i timori per un’estate bollente orientano gli italiani verso infissi di nuova generazione e soluzioni per proteggere la casa dal caldo. Sullo sfondo le paure per possibili forti aumenti dei costi energetici.
In piena ondata di caldo estremo l’Osservatorio mensile di Findomestic ha realizzato, in collaborazione con Eumetra e Research Dogma, un’indagine sulle intenzioni d’acquisto degli italiani nei prossimi tre mesi. Di solito le variazioni delle intenzioni di acquisto rispetto ai rilievi precedenti sono di pochi punti percentuali. I rilievi di giugno mostrano invece un’impennata delle intenzioni di acquisto di infissi a tre mesi decisamente interessante. Al punto che gli estensori dell’Osservatorio di Findomestic intitolano il report mensile: “Per difendersi dal caldo estremo gli italiani pensano a isolare la casa. I timori per un’estate bollente orientano gli italiani verso nuovi infissi e soluzioni per proteggere la casa dal caldo”. Sullo sfondo, a nostro avviso, vi sono le paure per possibili forti aumenti dei costi energetici.
Il caldo estremo spinge i nuovi infissi
Seguiamo da molti anni il sempre interessante Osservatorio Findomestic e ci pare che sia la prima volta che esso accenni agli infissi come efficaci strumenti di protezione delle abitazioni (e degli uffici) dal caldo estremo. In effetti annotano gli autori del report: “Il timore di un’estate caldissima a causa di El Niño riporta l’attenzione sul cambiamento climatico e spinge molti italiani verso infissi di ultima generazione: questa voce raggiunge il 15% degli intenzionati all’acquisto (+2,6 punti), il livello più elevato da quasi un anno e una spesa media prossima a 3000 euro. Il 9% degli intervistati pensa anche a soluzioni di isolamento termico (+1%) per proteggere le abitazioni dal caldo con quasi 5.500 euro di spesa media”.

Infissi, isolamento e comfort abitativo
Sono i principali protagonisti dell’Osservatorio di giugno secondo cui: “Le intenzioni d’acquisto di infissi crescono di 2,4 punti percentuali, tornando su livelli che non si vedevano dallo scorso agosto. Il dato appare strettamente collegato al cambio repentino delle temperature e alla prospettiva di un’estate particolarmente calda, che spinge le famiglie a riflettere in modo più concreto sulla qualità e sul comfort dell’abitazione”.
Casa
Queste tendenze vengono confermate nell’ambito della casa. Dopo una prima parte dell’anno positiva, l’interesse delle famiglie verso la casa mostra segnali di raffreddamento specie per i mobili e le ristrutturazioni. “La casa resta centrale nelle scelte delle famiglie, ma gli interventi più tradizionali appaiono oggi meno prioritari rispetto ad altre esigenze, come l’efficienza termica e il contenimento dei consumi energetici”.
Il quadro generale
La situazione degli infissi rappresenta un’anomalia, positiva a nostro avviso, all’interno del quadro generale dei consumi. Infatti, l’Osservatorio mensile Findomestic di giugno registra intenzioni d’acquisto a tre mesi in calo (-2,7%) pur migliorando il quadro economico familiare. La quota di chi dichiara di avere problemi economici scende dal 44% al 41%, mentre sale dal 58% al 61% la percentuale di italiani che riesce a risparmiare qualcosa a fine mese.
Inflazione e clima
Per sei italiani su dieci, secondo l’Osservatorio, l’inflazione resta la prima preoccupazione. Tuttavia “tra conflitti internazionali e impatti sul potere d’acquisto della propria famiglia (circa quattro su dieci ne hanno abbastanza o molta paura), è soprattutto il clima di questo inizio d’estate a modificare gli obiettivi d’acquisto dei prossimi tre mesi”. Ed ecco la spinta verso l’alto delle intenzioni di acquisto di infissi, che speriamo si traduca in acquisti concreti.
Ennio Braicovich
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