Al centro del convegno inaugurale di Caseitaly Expo 2026, la presentazione del 1° Rapporto Nomisma–Cribis: il comparto è un’eccellenza del Made in Italy con una vocazione export in crescita. E con nuove opportunità di sviluppo nei mercati ad alto potenziale come Medio Oriente, Nord Africa e Asia per prodotti premium, senza dimenticare i tradizionali mercati europei
Si è tenuta oggi, alla Fiera di Bergamo, la cerimonia inaugurale della seconda edizione di Caseitaly Expo la manifestazione dedicata alla filiera dell’involucro edilizio. Serramenti, chiusure tecniche, schermature solari e tende tecniche, lattoneria e soluzioni integrate per l’edilizia, in programma fino al 13 febbraio. L’evento è organizzato da Caseitaly e Promoberg, insieme alle associazioni di settore Acmi, Anfit, Assites, Pile e la Federazione Finco.
Proiettata su futuro

“Caseitaly Expo 2026 rappresenta per il nostro settore non solo una conferma, ma un passaggio di maturità. Dopo la prima edizione dello scorso anno, questo secondo appuntamento consolida una visione chiara. Occorre dare all’involucro edilizio italiano una casa riconoscibile, autorevole e proiettata al futuro. Una manifestazione ricca di contenuti, relazioni e opportunità” – il benvenuto di Laura Michelini, presidente Caseitaly.
Caseitaly Expo alla seconda edizione
La manifestazione registra una partecipazione ampia, con aziende provenienti da tutta Italia, tra riconferme e nuove realtà. “L’edizione 2026 è un passo avanti rispetto alla prima del 2025: la partecipazione numerosa delle aziende è un segnale chiaro, il settore riconosce in Caseitaly Expo una piattaforma credibile e utile, capace di generare valore reale” – ha dichiarato Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg. “Il Made in Italy è competenza tecnica, cultura progettuale, attenzione al dettaglio e capacità industriale e artigianale. Caseitaly Expo nasce con l’ambizione di sostenere sviluppo e internazionalizzazione, rafforzando il dialogo tra aziende, professionisti e mercati e creando occasioni concrete di partnership e business”.
1° Rapporto sull’involucro edilizio
Dopo il taglio del nastro in galleria centrale, alla presenza del Sindaco di Bergamo, Elena Carnevali, la Sala Caravaggio ha ospitato il convegno inaugurale, al centro del quale è stato presentato il “1° Rapporto sul settore dell’involucro edilizio. Numeri chiave, mercati, imprese, sfide e opportunità future”, realizzato da Nomisma e Cribis per conto di Promoberg e Caseitaly Expo, in collaborazione con le associazioni promotrici.
Eccellenza del Made in Italy
“Il settore dell’involucro edilizio è un’eccellenza del Made in Italy e si caratterizza per una crescente vocazione all’export, anche alla luce della rimodulazione degli incentivi edilizi che hanno trainato la domanda interna negli ultimi anni. Dall’analisi condotta da Nomisma in collaborazione con Cribis emerge un comparto fatto di imprese capaci di integrare design, tecnologia e soluzioni su misura, tutte caratteristiche molto apprezzate sui mercati internazionali e che rappresentano un indiscutibile vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza estera” – ha spiegato Emanuele Di Faustino, Head of Industry e Retail di Nomisma e responsabile del progetto.
Le associazioni si esprimono
Alla presentazione del Rapporto sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni, protagonisti di una tavola rotonda moderata da Angelo Artale, direttore generale di Federazione Finco, v. qui sopra: Nicola Fornarelli (presidente Acmi), Fabio Gasparini (presidente Assites), Fabio Montagnoli (presidente Pile) e Marco Rossi (presidente Anfit).
A chiudere i lavori Carla Tomasi, presidente Finco e vice presidente Confimi Industria, e Maurizio Forte, direttore centrale per i Servizi dell’Export di ICE Agenzia.
L’export è fondamentale
“Ho il piacere di chiudere questa interessante ed intensa mattinata con la consapevolezza che Caseitaly Expo, alla sua seconda edizione, sta superando le migliori aspettative – ha affermato Carla Tomasi, Presidente Finco e vice residente Confimi Industria –Un’eccellenza per certi versi non ancora adeguatamente valorizzata ma le cui prospettive di export sono sicuramente ascendenti. Mai come in questo momento lo sbocco sui mercati esteri è fondamentale. Siamo grati al Ministero – ed agli Uffici ICE – dell’impegno volto a facilitare tale sbocco, per un settore che può dare ancora molto come presenza internazionale. Ecco perché chiediamo che venga adeguatamente presa in considerazione la Filiera dell’involucro edilizio, principalmente rappresentata nel nostro Paese da Finco e, in essa, dal Progetto Caseitaly. Noi, dal nostro canto, faremo del nostro meglio per collaborare al raggiungimento di quei 700 miliardi di export che il Ministro Tajani ha, condivisibilmente, fissato come traguardo, e sfida, per l’export italiano nel 2026.”
Spazio all’export
Maurizio Forte, direttore centrale per i Settori dell’Export di ICE Agenzia conclude: “Accelerare la proiezione internazionale della filiera italiana dell’involucro edilizio. Questo lo spirito con cui anche quest’anno l’Agenzia ICE supporta la manifestazione Caseitaly Expo. Il nostro sforzo promozionale è non solo confermato ma quasi raddoppiato rispetto alla scorsa edizione con l’invito di circa 70 operatori internazionali. Essi seguiranno una fitta agenda di incontri B2B con le aziende espositrici, seguita da visite aziendali presso i distretti produttivi limitrofi. In aggiunta, l’ICE assicura il supporto al progetto Espace Caseitaly Marocco per la creazione di un hub commerciale, tecnologico e formativo a Casablanca. Esso potrà garantire una presenza stabile alle aziende italiane nel promettente mercato locale.”
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