Per il quinto trimestre successivo continua la crescita delle compravendite di abitazioni nel nostro paese. Lo testimoniano i dati dell’OMI Osservatorio del Mercato immobiliare, dell’Agenzia delle Entrate che segnalano un fenomeno uniforme in tutto il territorio. Un fenomeno sicuramente favorito dalla discesa dei tassi di interesse della BCE che hanno ripercussioni immediate sui mutui.
Se l’edilizia langue, buone notizie giungono invece dal fronte delle compravendite di abitazioni. Rincuoranti infatti sono i dati che pervengono dall’OMI, Osservatorio del Mercato immobiliare, dell’Agenzia delle Entrate per il secondo trimestre dell’anno per le vendite ma anche per le locazioni residenziali.
Compravendite di abitazioni
Il periodo tra aprile e giugno si è rivelato nuovamente positivo per il mercato della casa in Italia e rappresenta il quinto trimestre di crescita ininterrotta per il Paese Altro dato da evidenziare, probabilmente correlabile con la discesa dei tassi di interesse pilotata dalla Banca Centrale Europea in corrispondenza con la discesa dell’inflazione in tutti i paesi dell’Unione. Nel secondo trimestre 2025 in Italia sono state compravendute oltre 201mila abitazioni. Si tratta di circa 15mila in più rispetto allo stesso periodo del 2024, con un incremento tendenziale dell’8% che riguarda, con diverse velocità, tutte le aree del Paese.
Mutui e prime case
Quasi la metà delle persone fisiche (46%) ricorre all’ausilio del mutuo per l’acquisto di abitazioni. Il tasso medio di interesse rilevato è del 3.3%. La quota di acquisti con ipoteca è più alta, oltre il 50%, a Roma, Bologna, Milano e Firenze. Gli acquisti di abitazioni con agevolazione prima casa, costituiscono il 70% dell’insieme degli acquisti delle persone fisiche con il picco della città di Roma che supera l’85 per cento. Il mercato degli acquisti di nuove costruzioni costituisce una fetta del 5,6% del totale delle compravendite. Tuttavia le compravendite di abitazioni nuove diminuiscono del 7,2% rispetto allo stesso trimestre del 2024.
Grandi e piccoli centri
Tutte le grandi città, salvo Napoli, mostrano andamenti positivi delle compravendite residenziali. Torino e Palermo mostrano gli incrementi più elevati, oltre il 10%, seguite da Milano con volumi in aumento del 6,6 per cento. Rialzi oltre il 5% si osservano a Bologna, +6,1% e a Genova, +5,6%, mentre più contenuti sono gli aumenti a Roma, +4,1%, e Firenze, +3,9 per cento. In maniera sorprendente, i piccoli centri piccoli crescono in maniera maggiore dei capoluoghi: +8,4% rispetto a +7,2 per cento.
Su anche le locazioni residenziali
Pure il mercato delle locazioni mostra tendenze positive, rispetto allo stesso trimestre del 2024. Infatti, l’OMI testimonia una crescita dell’1,5% di abitazioni locate, con 238mila abitazioni di nuova locazione. Nel dettaglio delle tipologie di contratto di locazione, il dato è in crescita per le tipologie di contratti ordinari transitori e per quelli agevolati a canone concordato e agevolati per studenti, il solo dato in calo riguarda le abitazioni locate con contratto ordinario di lungo periodo.
a cura di EB
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