L’Osservatorio mensile Findomestic fotografa l’impatto della guerra in Medio Oriente sui consumatori italiani. Generale la preoccupazione per l’inflazione e i costi dell’energia, frenata sui consumi a breve mentre tengono gli acquisti a tre mesi. Prospettive per sistemi e prodotti per l’efficienza energetica.
La guerra fa paura, scatena i prezzi dell’energia e l’inflazione comincia a risalire. E saliranno presto, probabilmente, il costo del denaro e gli interessi su prestiti e mutui per cittadini e imprese. Ma che cosa succede ai consumatori italiani? Quali le loro paure? Quali le ripercussioni sulle intenzioni di acquisto a breve e a medio termine? questa volta l’Osservatorio mensile Findomestic fotografa l’impatto della crisi e della guerra sui consumatori della penisola. Ecco in sintesi i dati principali
Preoccupazione
Comprensibile, a causa della guerra in Medio Oriente, la preoccupazione per l’inflazione che sale al 64%, il livello massimo dal dicembre 2023. Scende al 36% la quota di chi guarda al futuro con atteggiamento positivo. Frenano le intenzioni di acquisto a breve mentre tengono le intenzioni di acquisto a tre mesi di viaggi e vacanze. Segno che gli italiani confidano in una rapida risoluzione degli attuali conflitti.
La casa
L’Osservatorio registra ad aprile un secondo mese positivo, dopo marzo, per le spese per ristrutturazioni delle abitazioni. Siamo però sempre sotto la media dell’ultimo anno, rilevano gli esperti, “anche a causa del ridimensionamento degli incentivi che hanno interessato il settore nell’anno in corso”.
Efficienza energetica
E proprio il “dimagrimento” degli incentivi a sostegno dell’acquisto dei prodotti green è la causa di una nuova generale flessione della propensione all’acquisto di beni per l’efficientamento energetico domestico. Come pompe di calore, fotovoltaico, isolamento termico, infissi e serramenti. Solo il fotovoltaico si mantiene sugli stessi livelli del mese precedente. Gli altri segmenti – come i serramenti – perdono circa 1-2 punti percentuali.
Il commento
“A oltre un mese dall’attacco all’Iran il timore economico è il fattore che influisce di più sugli italiani – commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. Le aspettative di prezzi in crescita rendono le famiglie più caute, ma la tenuta delle intenzioni d’acquisto dovrebbe sostenere la domanda. La progettualità rimane e può essere concretizzata se l’offerta riesce a rassicurare e dare certezze al consumatore, ad esempio sul fronte energetico con proposte di contratti energia a costo fisso o soluzioni pratiche per migliorare l’efficienza energetica di casa.”
Pensando al caso dei serramenti, è un chiaro invito a puntare più che in passato sul risparmio energetico, visti i crescenti e gli oggi imprevedibili costi di gas, gasolio ed elettricità. Ahinoi, la guerra fa anche questi effetti.
a cura di Ennio Braicovich
Immagine: fonte Governo USA, Dpt of War






