La vita oltre la vita e il dimensionamento dei vetri, o meglio il dimensionamento dello spessore dei vetri, per essere esatti, nei serramenti: due problemi esistenziali. Per fortuna ci sono sempre le norme per superare l’ostacolo del dimensionamento dei vetri.
C’è la vita oltre la vita? Devo sempre dimensionare lo spessore delle vetrate isolanti in tutti i serramenti che fornisco? Da anni queste due domande mi frullano in testa senza aver potuto, fino ad oggi ed almeno per una di queste, trovare una risposta esaustiva. Per ottenere risposta alla prima domanda ho ascoltato tra l’altro, le interviste sia di Piergiorgio Odifreddi che di Vittorino Andreoli, i miei divulgatori preferiti in assoluto. Odifreddi, matematico, logico e saggista esprime con dovizia di particolari le sue convinzioni dal punto di vista di un ateo convinto. Andreoli medico e scrittore, noto psichiatra e neurofarmacologo, si descrive come ”non credente ma non ateo” e la sua posizione su questo tema è più moderata.
Riflessioni critiche
Entrambi esprimono le proprie convinzioni, con un linguaggio semplice e diretto, ma rigoroso, una riflessione critica, lucida e profonda, sul tema a me caro. E sono fottuto perchè entrambe paiono essere inconfutabili. Non so a chi dar maggior peso e sono venuto alla conclusione che la mia decisione su questo tema possa derivare solo da quanta fede mi pervada. Per fortuna, per quanto attiene alla seconda domanda che da anni mi pongo, la situazione è di molto differente.
Vetri e serramenti: niente atti di fede
Qui non si deve fare un atto di fede. Qui vale la conoscenza nei particolari delle leggi e dei decreti, delle norme e degli eurocodici.
Le metodologie di calcolo per determinare gli spessori dei vetri in funzione dei carichi a cui vengono sottoposti, sono note: dalla teoria delle piastre di Timoshenko, alle simulazioni agli elementi finiti, fino ai ”Glass Thickness Calculator” presenti in alcuni configuratori gratuiti sul web. Ma sappiamo quando applicare i suddetti calcoli quando parliamo delle vetrate che tamponano i serramenti? A questa domanda, risponde nell’articolo che segue, in maniera esaustiva e priva di possibili fraintendimenti ed interpretazioni, l’ingegnere strutturista di cui mi pregio essere amico e col quale collaboro da oltre dieci anni: Ermanno Tonda.
Elvio Tessiore, Glassconconsulting

Dimensionamento dei vetri e Strutture vetrate
Cosa intendiamo oggi, nel 2025, con la parola “Vetro Strutturale” e, ancor più importante, cosa intendiamo con la parola “NON Strutturale”. Prendiamo le principali norme di riferimento sul Vetro; le UNI 7697, 11463, 12600, 356, 11678, 19100. Bene, quando compare la definizione “Vetro Strutturale”? Essa non compare. Esistono termini come “vetro”, “vetrata”, vetro temprato, vetro di sicurezza, stratificato di sicurezza, etc… però il termine “vetro strutturale” non compare mai. L’unica norma dove si trova la parola “vetrata strutturale” è la UNI 13022:2014; una norma scritta in inglese e mai tradotta in italiano. Essa, in effetti, parla di un sistema di vetrata strutturale sigillata (anche se i termini inglesi “structural sealant glazing system” potrebbero, forse meglio, tradursi con sistema di vetrata con sigillante strutturale). Oltre questa norma, quantomeno a mia conoscenza, il termine incriminato non esiste
Perché?
Perché in effetti non esiste il “vetro strutturale” e non è corretto parlare in questi termini. Esistono le strutture vetrate, non il vetro strutturale. In edilizia, tanto per chiarire, non esistono praticamente mai vetri “non strutturali” per il semplice motivo che, quasi tutti i componenti che si montano in un edificio, sopportano qualche azione esterna. Spaziamo dai componenti più ovvi come le pinne, le travi, i calpestabili, le facciate con rotule, fino ai meno gettonati vetri dei serramenti.
I serramenti, eh già…
Alle norme europee piace chiamarli anche “lastre vetrate aventi funzione di tamponamento” (le finestre, le porte finestre, le facciate continue, etc… per tradurlo dal burocratese) ed esiste una norma, la UNI 11463:2022. La norma porta il titolo “Vetro per edilizia – Determinazione della capacità portante di lastre di vetro piano applicate come elementi aventi funzione di tamponamento – Procedura di calcolo“. Essa disciplina la metodologia di calcolo per la verifica strutturale. Avete letto bene, la metodologia di calcolo. Ma quindi i serramenti devono essere progettati e calcolati!? Ni, dipende. Se rispettate questi requisiti (tutti insieme) siete esonerati dal dimensionamento del sistema. In tutti gli altri casi no.
Le indicazioni della UNI 11463:2022
La norma ci permette di identificare rapidamente quando NON occorre procedere al dimensionamento dei vetri. Ad esempio, se l’area della lastra di vetro è inferiore ai 2 metri quadrati e se la stessa è vincolata sui quattro lati. Poi occorre che la pressione del vento sia inferiore a 0,8 kN/m2. Importanti le prescrizioni sugli spessori del vetro: almeno 4 mm per il vetro float o il vetro temprato e 3+3 per lo stratificato. Se si è di fronte a una vetrata isolante, lo spessore dell’intercapedine dovrà essere minore di 24 mm per camera singola o 16 mm per un vetro a doppia camera. Tutte queste condizioni dovranno essere rispettate contemporaneamente.
Se siete a Oristano o a Trieste…
Probabilmente vi pare poco comprensibile il concetto che l’azione del vento debba essere inferiore a 0,8 kN/m2. Possiamo allora sostituire questo valore con “80 kg/m2” che è più facilmente intuibile. Altra indicazione pratica: se non siete in zona Oristano o Trieste, le zone più ventose d’Italia, se non installate grandi vetrate in cima a un colle, se non ci sono in zona episodi precedenti di burrasche, trombe d’aria, venti violentissimi (purtroppo sempre più frequenti) probabilmente non avrete bisogno del calcolo del dimensionamento dello spessore del vetro. Sempre che siano rispettate le indicazioni della UNI 11463 citate in precedenza. In caso di dubbi, vale sempre la pena di consultare un tecnico esperto.
Qualche esempio
Quindi, giusto per fare un paio di esempi:
1. quando fornite e montate una vetrata da negozio (per esempio 250x240h cm) siete soggetti a calcolo e dimensionamento;
2. quando fornite e montate finestre (per esempio 140x150h cm) in un comune della provincia milanese, non siete probabilmente soggetti a calcolo e dimensionamento;
3. quando fornite e montate le stesse finestre di cui sopra, stavolta però fronte mare, molto probabilmente sarete soggetti a calcolo e dimensionamento. Le condizioni ambientali e i carichi da essi derivanti possono cambiare le carte in tavola.
Meditate, gente, meditate…
Ing. Ermanno Tonda, Progeco Engineering








