Continua la serie di articoli sul Piano Transizione 5.0 o Iperammortamento 2026 con l’intervento dell’ing. Sergio Botta, consulente in innovazione dei processi che riassume i tratti salienti del provvedimento. L’Autore è iscritto all’albo dei Certificatori Ricerca e Sviluppo, Innovation Manager certificato UNI 11814 ed è iscritto nell’elenco degli Innovation Manager del Mimit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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A pochi giorni dall’apertura della piattaforma GSE, in un webinar il Mimit e il GSE hanno reso noti i primi chiarimenti ufficiali dedicati all’Iperammortamento 2026. I stanziamenti previsti ammntano a 9,8 miliardi di euro.
Si tratta di chiarimenti particolarmente attesi, che aiutano le imprese ad affrontare correttamente le prime fasi di accesso all’incentivo e a risolvere alcuni dubbi operativi emersi dopo l’avvio della piattaforma.
I chiarimenti più importanti
Le delucidazioni riguardano principalmente:
– le modalità di utilizzo della piattaforma GSE per l’invio delle comunicazioni;
– la compilazione della comunicazione preventiva e le informazioni da inserire;
– la gestione delle comunicazioni successive previste dal decreto attuativo;
– la possibilità di apportare variazioni da una fase comunicativa all’altra;
– alcuni aspetti relativi ai beni agevolabili e alla documentazione richiesta.
Procedure e tempistiche
-Le funzionalità della piattaforma (comunicazioni di conferma e completamento) saranno attivate a breve
-I 60 giorni lavorativi per la conferma dell’investimento (20%) decorrono dall’esito positivo della comunicazione preventiva, non dall’attivazione del sito
-Il termine ultimo per la comunicazione di completamento è il 15 novembre 2028
–Non esiste rischio di esaurimento fondi: i 9,8 miliardi di euro sono una stima del tiraggio della misura, non un montante a scalare
I chiarimenti non risolvono
Pur rappresentando un primo importante passo, i chiarimenti non affrontano ancora tutti gli aspetti applicativi della misura e non risolvono ancora tutti i dubbi.
Restano infatti aperte alcune questioni interpretative e operative che interessano imprese e professionisti, in particolare su casi specifici di investimento e su alcune tipologie di beni.
Per questo motivo il Mimit ha già annunciato la pubblicazione di una circolare operativa, prevista nel mese di luglio, che dovrebbe fornire indicazioni più dettagliate e completare il quadro applicativo della misura.
Cosa devono fare le imprese
In questa fase è opportuno:
– verificare attentamente i requisiti dei beni che si intendono agevolare;
– predisporre la documentazione tecnica necessaria;
– utilizzare i chiarimenti come primo riferimento operativo per la compilazione delle comunicazioni;
– monitorare la pubblicazione della circolare operativa, che potrà chiarire ulteriori aspetti applicativi.
Ing. Sergio Botta,Studio tecnico B Side Italia
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