Ai blocchi di partenza la seconda edizione di Caseitaly Expo, in programma alla Fiera di Bergamo dall’11 al 13 febbraio, che si propone quale fiera di riferimento per il mercato dell’involucro edilizio. La manifestazione guarda sia al mercato interno sia all’export, secondo le intenzioni degli organizzatori – le associazioni Caseitaly e Finco, Acmi, Anfit, Assites e Pile. Presentata una stimolante Ricerca di Mercato di Nomisma, la prima mai effettuata sul mercato dell’involucro edilizio.
L’ambizione dichiarata degli organizzatori è confermare Caseitaly Expo 2026 come appuntamento di riferimento per l’intero comparto dell’involucro edilizio: serramenti e infissi, porte e portoni, schermature solari, tende tecniche, pergole, maniglie e lattoneria edile. Un settore ampio e articolato, eccellenza del Made in Italy, che esprime valori economici e occupazionali di grande rilievo e che merita un salone “double face”, capace di dialogare con il mercato nazionale e internazionale. Conferma questo scenario la Ricerca di Mercato di Nomisma sull’involucro edilizio, che verrà presentata durante il Convegno di apertura di domani, 11 febbraio, alle ore 11.00.
Il messaggio del ministro Urso

L’involucro edilizio è oggi un vero terreno di sfida per governi, istituzioni, industria e cittadini: un ambito in cui si intrecciano transizione energetica, rigenerazione urbana, accessibilità economica e crisi abitativa. Lo sottolinea il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un messaggio inviato agli organizzatori di Caseitaly Expo 2026:
“Oggi l’involucro edilizio rappresenta il primo e più importante presidio per il comfort abitativo e l’abbattimento dei consumi. Non è più un elemento passivo, ma l’asset fondamentale dell’efficienza energetica del nuovo costruito. L’evoluzione tecnologica è la risposta necessaria a un quadro normativo in rapida trasformazione e a una domanda sempre più sensibile alle tematiche green ed estetiche”.
La ricchezza del Made in Italy
Ma c’è di più, prosegue Urso: “Il comparto è un fiore all’occhiello della nostra manifattura: non solo genera export per oltre 3,5 miliardi di euro, ma crea lavoro qualificato, trasferisce tecnologia e diffonde eccellenza. Il Made in Italy esprime il suo valore lungo tutta la filiera: materiali d’avanguardia, cura artigianale, design funzionale e affidabilità industriale sono elementi riconosciuti e scelti nel mondo. Dobbiamo fare squadra per consolidare la competitività, sostenere le imprese e acquisire ulteriori competenze, valorizzando il saper fare italiano”.
In questo contesto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha concesso il patrocinio alla manifestazione di Bergamo.
Il convegno di apertura
I temi richiamati dal titolare del Mimit permeano il Convegno inaugurale e l’intero programma delle tre giornate di fiera. Sono gli stessi principi che guidano da anni l’azione di Caseitaly, che con il supporto dell’Agenzia ICE promuove l’eccellenza delle aziende italiane nelle principali fiere dell’edilizia in Africa, Asia ed Europa.
A questa esperienza si collegherà idealmente Laura Michelini, presidente di Caseitaly, aprendo i lavori del Convegno inaugurale in programma domani 11 febbraio alle ore 10.30. A fare gli onori di casa sarà Davide Lenarduzzi, amministratore delegato di Promoberg, che illustrerà anche i vantaggi strategici della scelta di Bergamo come hub fieristico, nel cuore della pianura padana.
La Ricerca di Mercato
A inquadrare dati di produzione ed export, tendenze, sfide e opportunità del comparto sarà Emanuele Di Faustino, economista di Nomisma specializzato nei settori Largo Consumo, Industria, Retail e Turismo. L’intervento offrirà una lettura dello scenario di riferimento, illustrando i numeri chiave del settore, il posizionamento dell’involucro edilizio italiano e le tendenze sui mercati internazionali. Le conclusioni dello studio sono chiare: l’export è sempre più strategico per le aziende dell’involucro edilizio, aprendo nuovi scenari di crescita e rappresentando un forte stimolo competitivo per il comparto.
Il ruolo delle associazioni
Alla base del successo di Caseitaly Expo vi è l’impegno congiunto delle associazioni Acmi, Anfit, Assites e Pile, rappresentate dai rispettivi presidenti Nicola Fornarelli, Fabio Gasparini, Fabio Montagnoli e Marco Rossi. Interverranno a sottolineare il supporto da loro fornito ai fini del successo dell’evento e le prospettive che si aprono.
A chiusura del convegno sono previsti gli interventi di Carla Tomasi, presidente Finco e vicepresidente Confimi, e di Maurizio Forte, direttore centrale dei servizi export dell’Agenzia ICE. A suggellare le sinergie tra imprese, associazioni e istituzioni che confermano Caseitaly Expo 2026 come fiera di riferimento per il comparto dell’involucro edilizio.
Ennio Braicovich
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