Parte ufficialmente Missione Italia 2026, terza edizione del progetto culturale e formativo promosso dal sistemista ALsistem insieme ai propri partner. Da aprile a dicembre 2026 il roadshow nazionale che unisce cultura, innovazione e sostenibilità nel settore delle costruzioni, attraverserà l’Italia con dieci conferenze e workshop dedicati ai professionisti delle costruzioni e del serramento.
Dopo oltre 2.000 partecipanti nelle due edizioni precedenti e più di 50 interventi dei principali protagonisti del cambiamento nel settore, Missione Italia 2026 si conferma una piattaforma nazionale di confronto sui temi che stanno ridefinendo il modo di progettare, costruire e innovare. Il titolo scelto per il 2026, “Siamo ciò che costruiamo”, sintetizza la visione del progetto: “Costruire significa determinare il futuro delle città, delle comunità e delle imprese. Ogni scelta tecnica, economica e progettuale diventa una dichiarazione di responsabilità verso il presente e verso le generazioni future”.
Le grandi sfide al centro del 2026
Missione Italia 2026 affronta con approccio rigoroso e multidisciplinare le trasformazioni che stanno segnando il settore. Il cambiamento climatico ha ridefinito il quadro legislativo europeo e nazionale, imponendo obiettivi ambiziosi di decarbonizzazione. La Direttiva EPBD IV, conosciuta come “Casa Green”, l’evoluzione dei CAM con l’uscita dei nuovi aggiornamenti a fine 2025 e il nuovo Conto Termico 3.0 stanno modificando in modo strutturale il mercato della riqualificazione energetica e dell’edilizia di nuova generazione. Non si tratta solo di adeguamenti normativi, ma di ripensare il modello edilizio in chiave resiliente e adattiva.

Sostenibilità come criterio competitivo
La sostenibilità non è più un tema reputazionale, ma un criterio competitivo. Gli indicatori ESG stanno trasformando le aziende, rendendole più performanti, trasparenti e finanziariamente solide. L’economia circolare, la tracciabilità delle filiere e la progressiva decarbonizzazione dei processi produttivi diventano fattori decisivi per accedere ai mercati pubblici e privati.
Nuove tecnologie per il Made in Italy
Parallelamente, l’innovazione tecnologica accelera. L’intelligenza artificiale, il BIM, l’off-site construction e le nuove tecniche industriali stanno ridefinendo tempi, costi e qualità dell’edilizia contemporanea. La progettazione non si limita più all’edificio, ma si estende alla rigenerazione urbana, al comfort indoor, alla qualità dell’aria e alla centralità della persona. Missione Italia 2026 mette in dialogo questi temi con l’eccellenza del Made in Italy, valorizzando una filiera nazionale capace di coniugare ricerca, tecnologia, design e responsabilità ambientale.
Il nuovo format 2026
La terza edizione introduce importanti evoluzioni organizzative. Missione Italia 2026 adotta un format giornaliero, con orario 10:00 – 16:30, pensato per agevolare la partecipazione dei professionisti. La mattina è dedicata alle conferenze di scenario su economia, sostenibilità, innovazione e normative; il pomeriggio si apre a Missione Italia LAB, workshop tecnici di approfondimento sulle soluzioni architettoniche e industriali condotti da esperti e professionisti del settore, dove cultura e applicazione si incontrano.
Il 2026 consolida, inoltre, la collaborazione con gli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri e Geometri, attraverso patrocini, validazioni formative ed eventi speciali dedicati agli iscritti.
Una piattaforma culturale permanente
Missione Italia non si esaurisce nell’evento in presenza. È un ecosistema culturale e multimediatico che comprende:
- un podcast ufficiale disponibile su Spotify,
- un libro annuale con i contributi dei relatori,
- reportage fotografici e video-documentari di ogni tappa,
- interviste ai protagonisti,
- comunicati stampa e attività media sui principali canali di settore.
Il progetto costruisce nel tempo un archivio di contenuti e competenze a disposizione del settore.
Un confronto concreto
Missione Italia 2026 si propone come uno spazio di confronto concreto tra progettazione, industria e territorio. In un momento di trasformazione profonda, il settore delle costruzioni ha bisogno di visione, competenza e dialogo.
“Siamo ciò che costruiamo” non è soltanto il titolo dell’edizione, ma un impegno collettivo: migliorare il modo di progettare e produrre significa migliorare il modo di vivere.
Il tour ha preso il via il primo aprile a Torino, presso Fresia Alluminio, e toccherà dieci città italiane.
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