Questa seconda parte dell’articolo riprende in linea generale le prospettive per il triennio 2026-28 riportando il quadro della produzione delle costruzioni nelle singole nazioni EC-19. Nella prima parte abbiamo riportato le risultanze generali della 101.a conferenza di Euroconstruct tenutasi nei giorni scorsi a Helsinki.
Secondo le previsioni della rete Euroconstruct il settore edile europeo continua a riprendersi, ma più lentamente del previsto. Le traiettorie nazionali rimangono estremamente eterogenee. Ricordiamo che di Euroconstruct fanno parte 19 istituti di ricerca di Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.


Produzione nelle costruzioni nelle singole nazioni
Solo quattro paesi – Irlanda, Polonia, Svezia e Regno Unito – supereranno una crescita annua del 4% tra il 2026 e il 2028. Tra le principali economie, la Spagna mostra solide prospettive con una crescita del 3,0%, mentre Francia e Germania restano contenute, rispettivamente all’1,7% e all’1,1%. L’Italia cresce solo dello 0,6%, nonostante una significativa revisione al rialzo rispetto alle previsioni precedenti. All’estremità inferiore, il Belgio (0,5%) continua a registrare una stagnazione.
Quadro variegato
L’Irlanda si distingue come il mercato a più rapida crescita fino al 2028, sostenuta da forti investimenti pubblici e da una domanda resiliente. Anche la Polonia registra una forte crescita a medio termine, nonostante le revisioni al ribasso, mentre Spagna e Portogallo beneficiano di un’espansione generalizzata sia nel settore edile che in quello dell’ingegneria civile. Al contrario, Germania, Austria, Francia e Italia continuano a dover affrontare difficoltà a causa della debole domanda residenziale, degli alti costi e delle limitate possibilità di finanziamento.

In sintesi Euroconstruct prevede…
La produzione delle costruzioni nell’area EC-19, supererà i livelli del 2023 entro il 2027. Tuttavia la ripresa rimane disomogenea e sensibile alla persistente incertezza economica. Nel complesso, la rete Euroconstruct prevede una ripresa graduale. La combinazione di condizioni finanziarie in miglioramento, programmi infrastrutturali a lungo termine e una domanda sostenuta di ristrutturazioni dovrebbe contribuire a stabilizzare il settore nel 2025 e a sostenere una crescita più ampia a partire dal 2026. (fine)
Ennio Braicovich
Immagine: doc.Costruzioni Generali Due S.r.l.






