Dal 15 dicembre anche le aziende produttrici di rifiuti pericolosi con meno di 10 addetti dovranno iscriversi al RENTRI e cominciare ad usare il registro di carico e scarico digitale. L’obiettivo è migliorare trasparenza, efficienza e controllo nella gestione dei rifiuti, favorendo l’economia circolare. Anche per i piccoli serramentisti e rivenditori è arrivata l’era del RENTRI.
Il RENTRI, Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, è il nuovo sistema digitale italiano del Ministero dell’Ambiente per tracciare i rifiuti, sostituendo la carta con documenti elettronici (FIR e Registri) e rendendo la gestione più trasparente ed efficiente. L’obiettivo è raggiungere la piena digitalizzazione entro il 2026, introducendo nuovi modelli obbligatori dal 2025.
Dal 15 dicembre anche le aziende produttrici di rifiuti pericolosi con meno di 10 addetti dovranno iscriversi al RENTRI e cominciare ad usare il registro di carico e scarico digitale.
Cos’è e a cosa serve RENTRI
Si tratta di un Sistema Nazionale Digitale ovvero un registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Grazie alla digitalizzazione, Rentri sostituisce i vecchi documenti cartacei (Registri di carico/scarico e Formulari di Identificazione Rifiuti – FIR) con modelli digitali. Dal 13 febbraio 2025 sono in vigore i nuovi modelli di FIR e Registri. La digitalizzazione completa è prevista entro il 13 febbraio 2026. Le aziende si iscrivono e accedono tramite un’area riservata sul sito RENTRI per gestire la tracciabilità.
Chi è soggetto obbligato
Soggetti Obbligati sono: Produttori, trasportatori (Albo Gestori Ambientali Cat. 1, 4, 5), detentori e destinatari di rifiuti, con iscrizione scaglionata per categorie.
Sono tenuti ad iscriversi al RENTRI, mediante l’accreditamento alla piattaforma telematica per il conferimento dei dati, i soggetti di cui all’art. 188-bis del Decreto Legislativo n. 152 del 2006 così come modificato, da ultimo, dal D.lgs. 213 del 2022, di seguito riportati:
1. gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
2. i produttori di rifiuti pericolosi;
3. gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;
4. i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
5. i trasportatori di rifiuti non pericolosi; gli intermediari di rifiuti non pericolosi; i produttori di rifiuti non pericolosi prodotti nell’ambito delle lavorazioni industriali diversi da quelli urbani e di rifiuti speciali prodotti nell’ambito delle lavorazioni artigianali diversi da quelli urbani.
Le tempistiche di adesione
Secondo il Decreto direttoriale n. 97, 22 settembre 2023 del MASE la “Tabella scadenze RENTRI” contiene le seguenti tempistiche per l’iscrizione delle aziende al registro elettronico:
– Dal 15/12/2024 ed entro il 13/02/2025
Enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti e tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali, incluse le associazioni imprenditoriali
– Dal 15/06/2025 ed entro il 14/08/2025
Enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti
Dal 15/12/2025 ed entro il 13/02/2026
Tutti i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi
Per chi vuol saperne di più
Il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, con l’appoggio di UnionCamere e dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ha realizzato un ottimosito di informazione e di supporto all’utenza. Ovviamente anche le aziende serramentistiche, i produttori, i distributori, i rivenditori e i posatori sono in genere soggetti obbligati. Che l’ora del RENTRI sia arrivata anche le piccole aziende serramentistiche lo spiega bene il seguente articolo Anche per i piccoli serramentisti è l’ora del RENTRI





