E’ decaduto l’obbligo decennale di conservazione delle ricevute Pos. Lo prevede la legge n. 50 del 20 aprile 2026 di conversione del decreto-legge n. 19/2026, che introduce disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Lo mette in luce Fiscooggi.
L’obbligo di conservazione per dieci anni delle ricevute Pos è stato spesso percepito come gravoso e poco funzionale. In effetti questi documenti, pur attestando il pagamento, non hanno rilievo ai fini delle scritture contabili né risultano indispensabili per la redazione del bilancio o per gli adempimenti dichiarativi.
Ricevute POS addìo
Grazie all’articolo 8, comma 1, della legge n. 50 del 20 aprile 2026 di conversione del decreto-legge n. 19/2026 il legislatore interviene sulla disciplina della conservazione delle scritture contabili e introduce la semplificazione che riguarda i dati dei pagamenti. La novità riguarda infatti la possibilità di eliminare l’obbligo di conservare per 10 anni le ricevute cartacee rilasciate dai terminali Pos.
Conservazione delle ricevute
La misura fa riferimento alla conservazione delle ricevute cartacee diverse dalle fatture, scontrini o ricevute fiscali, generate dai terminali abilitati ad accettare pagamenti con carta di credito, debito e prepagata. Si tratta di documenti che, nella prassi, hanno finora rappresentato una prova dell’avvenuto pagamento. In sostituzione di tali ricevute, la norma consente di fare affidamento sulle comunicazioni inviate ai clienti e sulla documentazione fornita da banche e intermediari finanziari, anche in formato digitale.
Immagine: da Altroconsumo





