Con uno spessore quasi dimezzato rispetto a una CCF tradizionale – simile a quello di una facciata monostrato – la Slimline CCF, secondo le intenzioni di Permasteelisa, è destinata a trasformare i progetti, liberando superficie interna netta, riducendo il carbonio incorporato e migliorando la schermatura solare.
Permasteelisa, multinazionale dell’involucro vetrato basata a Vittorio Veneto, lancia la Slimline CCF, snella facciata a cavità chiusa. E quasi ne dimezza lo spessore rispetto alla versione precedente di qualche anno fa con un guadagno netto di superficie interna netta (NIA), migliorando la schermatura solare e riducendo l’impronta di carbonio. Per sua concezione, è destinata alle facciate commerciali di fascia alta, evidenzia Permasteelisa.

CCF, che cosa sono
Le facciate a cavità chiusa, in sigla CCF acronimo di Closed Cavity Façade, sono costruzioni estremamente raffinate, di fatto varianti delle facciate a doppia pelle in cui l’intercapedine tra la facciata vetrata interna ed esterna è sigillata. Questa cavità mantenuta climaticamente stabile tramite ventilazione controllata con aria secca in leggera sovrapressione. Ciò impedisce l’ingresso di umidità, polvere e insetti e protegge i componenti installati all’interno della cavità. In genere, ogni modulo di facciata è collegato ad un impianto centrale che regola il tasso di umidità dell’aria. Sono proposte da produttori di facciate continue e da un paio di gammisti.
La Slimline CCF di Permasteelisa
Secondo la multinazionale il prodotto è reso diverso in quanto offre:
-spessore ridotto – quasi la metà rispetto ai CCF tradizionali; simile a un sistema monostrato con vetrocamera doppia o tripla.
-sistema di veneziane da 25 mm, rispetto ai consueti 60–80 mm.
-schermature disponibili in diversi colori.
-rivestimento ad alte prestazioni sulla lastra esterna.
-vetro e alluminio low-carbon.
Tutti i pannelli Slimline CCF presentano una doppia pelle con telaio in alluminio isolato e tecnologia a cavità chiusa, con doppio vetro interno e vetro singolo esterno a tutta altezza.

I benefici
Oltre ai benefici tradizionali del CCF, la Slimline CCF offre:
-aumento della superficie interna netta (NIA) grazie alla minore profondità della facciata.
-riduzione dell’apporto solare anche senza schermature, grazie al coating ad alte prestazioni sulla lastra esterna.
-maggiore trasparenza visiva e viste libere, con schermature abbassate per meno ore durante la giornata lavorativa.
-riduzione del carbonio incorporato
-migliori prestazioni energetiche dell’edificio.
Carbon footprint
La Slimline CCF con vetrazione standard riduce il carbonio incorporato del 10% rispetto a un CCF tradizionale. Con l’aggiunta di tecnologie low-carbon – coating ad alte prestazioni integrato, vetro e alluminio a basse emissioni – il carbonio incorporato si riduce del 35–40%, rendendo la Slimline CCF, Closed Cavity Façade, comparabile, o persino superiore nelle prestazioni, a una facciata monostrato standard. Vedremo ora l’accoglienza di questo sofisticato prodotto da parte di un mercato, il commerciale high end, molto esigente.
Ennio Braicovich
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