In un intervento ad ampio spettro il dott. Angelo Artale, direttore generale di Finco, affronta le priorità del settore delle Costruzioni per il 2030. I temi affrontati sono numerosi – sono 10 in totale- e tutti di rilievo: Sicurezza in cantiere e nei luoghi di lavoro – Subappalto – Agevolazioni fiscali per le costruzioni e politica industriale – Mercato – Export ed Internazionalizzazione -Formazione e lavoro – Ritardati pagamenti – Accesso al credito – Accreditamento e normazione tecnica Azionariato e partecipazione dei dipendenti

Introduzione
Il settore delle costruzioni comprende – ma non si identifica completamente – quello dell’edilizia. Occorre sgombrare “dall’immaginario collettivo” questa equazione fallace ed a volte strumentalmente propugnata.
Nel settore delle Costruzioni rientrano, solo a titolo esemplificativo, infatti anche altri importanti comparti come quello dell’Involucro Edilizio, dei Prefabbricati in cemento e calcestruzzo, acciaio e legno, delle Ceramiche, del Marmo, etc…
L’involucro edilizio
A questo proposito ricordo che il settore dell’Involucro edilizio comprende una serie ampia di categorie: Serramenti in alluminio e pvc; Coperture; Lattoneria edile metallica; Facciate continue e ventilate; Protezioni solari e automazioni; Portoni basculanti; Sistemi frangisole integrati in facciata; Sistemi e componenti per la protezione esterna e per l’oscuramento; Sistemi zenitali; Porte e cancelli; Sistemi di copertura; Pluviali e grondaie; scossaline, maniglieria.
Per un corretto approccio
Occorre partire da una migliore definizione degli ambiti per attribuire la conseguente centralità all’aspetto industriale nelle e delle costruzioni e del Sistema Casa. Questo inquadramento iniziale è prodromico e fondamentale per un corretto approccio al settore.
Qualificazione specializzata
Esso, ed in particolare quello delle Opere Specialistiche e Superspecialistiche (cosiddette SIOS) nelle costruzioni[1], sente fortemente il bisogno e persegue una qualificazione specializzata (ed accreditata) degli operatori della filiera. Ciò anche a fronte dei ‘‘cambiamenti” cui il nostro patrimonio immobiliare e infrastrutturale va e dovrà sempre più andare incontro, in chiave di sicurezza, di efficienza energetica e sostenibilità. Il patrimonio delle nostre costruzioni è, infatti, mediamente di bassa qualità, con notevole “consumo” di terreno ed altamente energivoro.
Parte 1 – Sicurezza in cantiere e nei luoghi di lavoro
Iniziamo con un aspetto di purtroppo stringente attualità.
È noto che il tessuto produttivo italiano è in prevalenza fatto da piccole imprese. Oltre l’ottantacinque per cento di esse sono addirittura microimprese con meno di dieci dipendenti e tale percentuale raggiunge il 90% nel settore delle costruzioni, nel quale si registra anche un tasso di incidentalità assai elevato. Inoltre, va sottolineato che è proprio la qualificazione delle imprese che costituisce il maggior presidio alla sicurezza e, nelle opere pubbliche, contribuisce alla “tranquillità” delle Stazioni Appaltanti.
Il superamento del CCNL di riferimento
Andrebbe superato il vincolo del CCNL “di riferimento” obbligatorio.
Il TAR Lazio, con Sentenza 3086 del febbraio 2023, ha ribadito che la scelta del CCNL è rimessa alla libertà decisionale dell’Imprenditore, purché si garantisca la coerenza del contratto prescelto con l’oggetto dell’appalto. Dunque, andrebbe garantita, una delle poche scelte che ancora rimangono in capo all’azienda.
Ma ci sono delle ulteriori aree fortemente problematiche ai fini dell’ottimale allocazione dei fondi pubblici e dell’esercizio di impresa. Le vedremo a breve.
(continua)
Angelo Artale, Finco
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Immagine: Costruzioni Generali Due S.r.l.






