Figlio di fabbro, Vincenzo Latino, fondatore della Latino Infissi, ha visto coronati i primi 70 anni di attività dell’azienda con un pubblico riconoscimento in occasione del recente Made Expo di Milano. La storia di un’azienda artigiana che merita di essere raccontata.
C’è chifesteggia i 50 anni di attività, chi i 60 e chi i 70 anni. E’ il caso di Vincenzo Latino che recentemente ha visto festeggiati i 70 anni di attività. Di lui ebbi notizia a metà degli anni Novanta. Fu quando ricevetti in redazione un giovane ingegnere siciliano. Si era appena laureato al Politecnico di Torino e voleva presentarci una bella tesi sui serramenti in alluminio resistenti all’incendio. La tesi era certamente originale. Allora, non si credeva che l’alluminio potesse resistere alle alte temperature. Ancor più originale era il fatto, più unico che raro, che la tesi era di tipo sperimentale. Con tanto di test di laboratorio, ora e allora costosissimo. L’altra originalità era che il giovane era figlio d’arte, essendo il papà un serramentista.
Fabbro artigiano
Ovviamente era tanta la curiosità di conoscere il padre che aveva investito tanto nella tesi sperimentale del figlio. E in occasione di una visita di lavoro in Sicilia ebbi modo di conoscere il padre e la sua attività. La località è Rosolini, cittadina di 20mila abitanti vicino a Ragusa. Stupefacente il grande giardino che cura assieme alla moglie Maria e dove gli aranci fruttano almeno 8 mesi all’anno. E dove coltiva i banani e altre gustose piante tropicali. Il che non dovrebbe sorprendere: siamo al di sotto del parallelo di Tunisi. Di strada Vicenzo ne ha fatta di strada da quando, figlio di fabbro e forgiatore, a 15 anni, nel 1954, iniziò a lavorare nella bottega paterna. “Facevamo tante ringhiere in ferro battuto!”, ricorda. Allora i fabbri a Rosolini erano una decina. Molto meno numerosi dei falegnami che erano 52!

La scoperta
“Avevo visto un portoncino in ferro dotato di un fermavetro in alluminio fatto a Siracusa. Mi piacque. Mio padre non lo voleva assolutamente. Poi, a Ragusa vidi una vetrina addirittura in alluminio. Mi piacque ancor di più. Il materiale, nuovissimo allora per noi, mi incuriosiva nonostante il divieto paterno”. Era il 1962. Poi, gli incontri che ti cambiano la vita. Come quello con il Dott. Balsamo che gli diede il materiale sulla fiducia: ”Tieni l’alluminio, i soldi me li darai quando potrai”. Altro incontro – era il 1965 – quello con il sig. Corrado Fidelio, siciliano trapiantato a Padova dove aveva avviato un magazzino di alluminio. “Così passai una settimana a Vigonza, vicino a Padova, per imparare il mestiere di serramentista in alluminio”. Intanto, il mercato siciliano si era aperto al nuovo materiale. Fu l’inizio di una folgorante carriera.
I primi grandi cantieri
La piccola azienda di Rosolini si fa conoscere e -siamo negli anni settanta – conosce i primi successi come le 500 finestre, porte e persiane realizzate per un cantiere ad Avola. Così nel 1975 Latino inaugura il nuovo capannone. Sono gli anni che il sistemista bresciano Metra, avendo colto la potenzialità del mercato siciliano, installa con lungimiranza uno stabilimento di estrusione a Ragusa, a pochi chilometri da Rosolini. Da allora Metra e Latino sono tutt’uno legati in un sodalizio che continua al giorno d’oggi. Serramento dopo serramento, negli anni Novanta arrivano le facciate continue. I primi cantieri sono la Cassa Edile e il Tribunale di Siracusa. Mantenendo rigorosamente una dimensione artigianale. Sempre a metà degli anni Novanta arriva il titolo di Cavaliere.

Il coronamento di 70 anni di impegno

Passano gli anni. Il figlio ingegnere torna in Sicilia dopo un proficuo e lungo periodo di permanenza nell’Ufficio tecnico di Metra e poi in Metra Ragusa. Apre uno studio di progettazione dedicato alle facciate continue che lavora in tutta Italia. E cura la parte tecnico-gestionale dell’azienda assieme al fratello avv. Michele. “Il futuro ora è loro “, dice compiaciuto papà Vincenzo ma anche un po’ preoccupato: “In Sicilia sono spariti tanti produttori di serramenti in alluminio”.
L’apice di una lunga carriera
La storia dell’artigiano Vincenzo, ricca di eventi, gioie e pure tribulazioni, in occasione dell’ultimo Made Expo, lo scorso novembre, trova un doveroso e pubblico riconoscimento quando Metra gli conferisce una targa per i 70 anni di “impegno, fiducia e collaborazione” durante la cerimonia di premiazione del 23° Concorso Internazionale d’Autore Metra Building. Il tutto fra gli applausi dei presenti tra cui tanti colleghi. Un riconoscimento conferito a Vincenzo in fondo era, idealmente, un premio dato anche a loro stessi. Tutti o quasi tutti sono o sono stati artigiani di successo come Vincenzo.
Ennio Braicovich









