Secondo il “Rapporto Immobiliare 2026 – Settore Residenziale” dell’OMI-Agenzia delle Entrate, il mercato immobiliare residenziale è in netta ripresa nel 2025. La crescita favorita da un quadro economico moderatamente positivo, da un miglioramento dell’occupazione e dalla discesa dei costi dei mutui.
Dopo il rallentamento del 2023, il comparto dell’immobiliare residenziale torna a crescere con decisione e conferma la centralità dell’abitazione nel sistema economico nazionale. Lo attesta, numeri alla mano, il Rapporto Immobiliare 2026 dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle entrate che conferma così i Dati Statistici Notarili (DSN) approntati dal Consiglio Nazionale del Notariato che abbiamo pubblicato qualche settimana fa. Vedi news.
I numeri dell’immobiliare residenziale
Secondo il Rapporto dell’OMI, le compravendite residenziali registrano un incremento del 6,4% rispetto al 2024, raggiungendo quasi 767 mila abitazioni scambiate. La crescita interessa quasi tutte le aree del Paese, con risultati particolarmente dinamici nel Nord Ovest (+8%) e nel Centro (+7%), mentre il Sud mostra una progressione più contenuta (+2,5%). La ripresa è trainata soprattutto dai comuni non capoluogo, che evidenziano una maggiore vitalità rispetto alle grandi città.

Compravendite e prezzi
Il mercato conferma inoltre una tendenza ormai consolidata: le compravendite crescono più rapidamente dei prezzi. Dopo la lunga fase di stagnazione e discesa dei valori immobiliari successiva alla crisi del 2008, i prezzi delle abitazioni sono tornati a crescere negli ultimi anni, ma con ritmi ancora relativamente moderati rispetto alla forte espansione degli scambi. Nel 2025 l’incremento medio dei prezzi raggiunge circa il 4%, consolidando la ripresa già osservata nel biennio precedente.

Sale l’IMI
Secondo il Rapporto l’indice IMI (Intensità del Mercato Immobiliare), che misura la quota di stock abitativo compravenduto annualmente, sale al 2,20%, segnalando un rafforzamento generale della mobilità immobiliare. I livelli più elevati si registrano nelle aree del Nord, dove il mercato appare più liquido e dinamico, mentre Sud e Isole continuano a mostrare valori inferiori alla media nazionale.
Le dimensioni
L’analisi delle compravendite in termini di dimensione delle abitazioni (superficie in m2) mostra che sono state vendute abitazioni per un totale di oltre 82 milioni di metri quadrati in aumento dell’7,4% rispetto al 2024, con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a 107 m2, pressoché stabile rispetto al 2024.
La crescita più accentuata, in termini di superficie residenziale scambiata, si riscontra nel Nord Ovest che, rispetto al 2024, presenta una crescita del 9,0%, seguono, Centro, Isole e Nord Est con una variazione positiva intorno al 7%. Il Sud presenta un incremento inferiore, pari al 4,0%. La superficie media delle abitazioni compravendute nel 2025 è più elevata nel Nord Est, 115,6 m2 e più contenuta nel Nord Ovest, 102,2 m2.
Piccoli comuni crescono
Interessante anche la lettura per “taglie” di mercato: i piccoli comuni, che rappresentano quasi il 90% del totale nazionale, sono quelli che nel 2025 mostrano la crescita più elevata delle compravendite (+9%). Questo dato suggerisce una crescente attrattività dei centri minori, probabilmente favorita da prezzi più accessibili, migliore qualità abitativa e maggiore diffusione dello smart working.
E crescono i mutui
Il secondo grande tema del Rapporto riguarda i mutui ipotecari. Nel 2025 torna ad aumentare il numero delle abitazioni acquistate con finanziamento bancario, sostenuto dalla graduale riduzione dei tassi di interesse dopo le tensioni monetarie del biennio precedente. Crescono sia i capitali erogati sia il peso del credito sul totale delle compravendite, segnale di una rinnovata fiducia delle famiglie e di un miglioramento dell’accessibilità al mercato.
Venditori e compratori
Nel 2025, nel mercato delle compravendite di abitazioni intervengono circa 2,4 milioni di soggetti, per il 56% in qualità di venditori e per il restante 44% come acquirenti. La quasi totalità degli acquirenti, il 96%, è una persona fisica (PF) e per il 4% si tratta di persone non fisiche (PNF). Tra i venditori la quota di PNF sale al 6% mentre il 94% sono PF. E ‘ interessante notare che gli acquisti di abitazioni nel 2025 sono stati in maggior parte effettuati da soggetti con età compresa tra 31 e 50 anni, che rappresentano quasi il 50% del totale dei soggetti acquirenti. Di contro, i venditori si collocano per lo più, il 50%, nella fascia di età oltre i 60 anni.
Evoluzione del profilo degli acquirenti
Il dato dell’età dei compratori di abitazioni fa pensare a una nuova generazione di acquirenti, più orientati verso la qualità energetica dell’immobile, il controllo dei costi di gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Nel complesso, il Rapporto OMI 2026 restituisce l’immagine di un mercato residenziale italiano tornato in espansione dopo anni di forte volatilità.
Ennio Braicovich





