• Richiedi Informazioni
  • CosmoTV
martedì 13 Gennaio 2026
Cosmoserr
  • Home
  • Attualità
  • Professionisti del settore
    • Normativa
    • Tecnologia
    • Posa
    • Leggi e Sentenze
    • Gestione
    • Marketing
    • Retail
    • Biblioteca
    • Laboratori di prova
  • Comunità
    • Collaboratori
    • Associazioni
    • Fuori Misura
  • Mercato
    • Prodotti
    • Aziende
  • FAQ
  • Eventi
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Professionisti del settore
    • Normativa
    • Tecnologia
    • Posa
    • Leggi e Sentenze
    • Gestione
    • Marketing
    • Retail
    • Biblioteca
    • Laboratori di prova
  • Comunità
    • Collaboratori
    • Associazioni
    • Fuori Misura
  • Mercato
    • Prodotti
    • Aziende
  • FAQ
  • Eventi
No Result
View All Result
Cosmoserr
No Result
View All Result

Home » Attualità » La ristrutturazione delle abitazioni e gli italiani

La ristrutturazione delle abitazioni e gli italiani

7 Gennaio 2026
in Abitazioni, Comfort, Edilizia residenziale, Infissi, Risparmio di energia, Ristrutturazione
Tempo di lettura:5 minuti
A A
Lavori edili ristrutturazione serramenti
Condividi su FacebookCondividi su XCondividi su LinkedInInvia su WhatsAppInvia su TelegramInvia per Email

Quasi metà degli italiani farà lavori di ristrutturazione entro 12 mesi. Quasi 4 su 5 avranno per obiettivo il miglioramento dell’efficienza energetica delle proprie abitazioni. Questi in estrema sintesi sono i risultati di una recentissima ricerca sull’atteggiamento degli italiani verso la ristrutturazione delle proprie abitazioni. L’indagine è stata commissionata da Angaisa, l’associazione nazionale di categoria dei distributori specializzati che operano nel settore idrotermosanitario, all’istituto di ricerche economiche e sociali Nomisma. Risultati davvero di rilievo anche per gli operatori del mondo del serramento che mostrano anche un atteggiamento sostanzialmente positivo dei consumatori.

Qual è l’atteggiamento degli italiani verso la ristrutturazione delle loro abitazioni? Quali sono i driver delle decisioni di acquisto di beni e servizi per i lavori in casa? Qual è il sentiment dei consumatori verso i bonus edilizi dopo la stagione travolgente del Superbonus? Questi sono stati gli obiettivi di una pregevole ricerca affidata a Nomisma da parte di Angaisa, l’associazione nazionale di categoria dei distributori specializzati che operano nel settore idrotermosanitario. I risultati sono davvero di rilievo anche per gli operatori del mondo del serramento.

I principali risultati

Quali i risultati emersi di interesse per il settore edilizio e il comparto dei serramenti?

>2 italiani su 3 guardano alla ristrutturazione come a un progetto da mettere in campo nei prossimi 2-3 anni.

>Per metà dei consumatori intervistati, la presenza dei bonus è stata fondamentale per decidere di ristrutturare casa;

>Gli italiani continuano a ristrutturare le proprie abitazioni, guardando soprattutto al risparmio energetico (79% degli intervistati);

>Circa la metà (47%) ha in programma interventi di spesa e manutenzione entro i prossimi 12 mesi;

>Dall’indagine condotta tra i consumatori, emerge infatti che il 25% degli italiani non ristrutturerebbe in assenza di incentivi, mentre il 48% ha affermato che la presenza dei bonus è stata determinante per convincerli a intervenire.

2 italiani su 3 guardano alla ristrutturazione come a un progetto per i prossimi 2-3 anni.

Massimo confort

Per gli italiani la casa deve offrire il massimo comfort. In Italia, l’abitazione continua ad essere considerata una priorità e un investimento a lungo termine per il futuro della famiglia (per il 27% del totale degli intervistati da Nomisma). Ma, soprattutto, è un luogo da vivere oggi, e come tale deve offrire il massimo comfort (per il 63% dei rispondenti). Se la casa funge da primo presidio di benessere, alto è il livello di soddisfazione trasversale (75%): il giudizio positivo non è episodico e riguarda tutte le generazioni e tutti i territori, con scarti minimi. Entrando nel merito della soddisfazione rispetto agli ambienti, il 76% degli intervistati indica al primo posto assoluto la vivibilità rispetto al clima, che precede il numero e la dimensione delle camere disponibili (73%), gli arredi, le finiture e i rivestimenti.

Al primo posto i consumi energetici

I consumi energetici sono indicati come una priorità assoluta dal 60% degli intervistati. Il vero driver di soddisfazione è rappresentato dalla qualità dell’esperienza dentro gli spazi abitativi: clima interno, comfort percepito, funzionalità reale. È qui che si gioca la competizione del mercato dell’abitare. Nel complesso, gli italiani non puntano a rivoluzionare la casa, ma vogliono migliorare subito gli ambienti che fanno la differenza nel quotidiano: il 45% degli intervistati si è dichiarato interessato a intervenire primariamente sui bagni, il 40% sugli spazi esterni e le facciate, il 35% su cucina e/o sala da pranzo, il 30% su zona giorno e living, il 21% sulla zona notte.

Arredi e infissi al top

Quella che gli italiani hanno in mente è una ristrutturazione pragmatica, che parte dall’essenziale: prima ciò che si vede e si vive ogni giorno, poi ciò che incide sulla qualità energetica della casa. Arredi (con il 55%), infissi e pavimenti e rivestimenti (entrambi con il 51%) guidano la classifica, seguiti dagli interventi strutturali che migliorano comfort ed efficienza (interventi di isolamento interno ed esterno, sistema di condizionamento dell’aria, efficientamento della climatizzazione con pompa di calore, rifacimento del tetto per coibentazione, ecc). Ad ogni modo, il comfort è al centro della scelta di intervenire: solo tra i giovani si pensa relativamente di più a un aumento di valore della casa, specie tra chi abita nel Nord Italia. L’efficienza energetica rimane il terzo elemento di interesse, con una sensibilità maggiore da parte dei Millenials (17%) e al Centro Italia.

Risparmio energetico, sostenibilità e incentivi fiscali

Per il 79% degli italiani, il risparmio energetico è la leva che attiva l’azione, pur dovendo considerare le disponibilità della famiglia. Seguono la sostenibilità per ridurre l’impatto ambientale (per il 71% degli intervistati) e l’utilizzo di materiali e prodotti green per finiture, impianti e arredamenti (67%). Secondo la survey di Nomisma, infine, unitamente ai costi elevati e ai tempi incerti, è la burocrazia il principale ostacolo ai progetti di ristrutturazione degli italiani. Semplificare, pertanto, è la chiave per trasformare intenzioni in interventi concreti.

Il 25% degli italiani dichiara che senza gli incentivi non ristrutturerebbe mentre il 48% ha affermato che la presenza dei bonus è stata determinante per convincerli a intervenire.

Conoscenza dei bonus

Nel complesso, gli intervistati dichiarano una conoscenza molto alta dei principali bonus disponibili — dall’Ecobonus al Bonus ristrutturazioni — ma il livello cala quando si passa alle misure più tecniche come il Conto Termico. Se il livello di familiarità è ampio, la comprensione reale è più selettiva: un segnale chiaro per chi deve comunicare l’efficienza e la sostenibilità in modo più semplice e accessibile. Quasi 1 italiano su 2 pensa che le difficoltà nell’applicazione dei bonus edilizi siano superabili e la relativa raccolta e consegna dei documenti necessari si riesce a gestire agevolmente con il supporto di tecnici installatori o di cantiere.

I commenti degli esperti

Per Roberta Gabrielli, responsabile Marketing, Business Processes e Communication di Nomisma: “Quello che serve oggi non è una nuova corsa agli incentivi, ma una cornice regolatoria chiara, stabile e di lungo periodo”. Aggiunge Maurizio Lo Re, presidente di Angaisa: “La riqualificazione del patrimonio immobiliare avrà un peso crescente nell’economia italiana nel corso dei prossimi anni, per le esigenze delle famiglie quanto per gli obiettivi di politica ambientale. Come operatori del settore registriamo una maggiore consapevolezza dei consumatori per il risparmio energetico e un forte interesse per il comfort, che le imprese specializzate stanno già traducendo in una solida generazione di valore economico per il sistema Paese”.

a cura di Ennio Braicovich

Tags: ristrutturazione
ShareTweetShareSendShareSend
Articolo precedente

I Bonus edilizi 2026. Il quadro generale dal 1° gennaio

Articolo Successivo

Analisi delle Vendite e Piano Vendite per il nuovo anno

ULTIMI ARTICOLI

Fiere 2026

Fiere 2026, I semestre: 14 eventi di architettura, edilizia e serramenti

13 Gennaio 2026
VePa in tutta sicurezza UNI 11998

UNI 11998, VEPA e DPR 380 dimenticati. Risposta al prof.ing. Rigone

12 Gennaio 2026

UNI 11998:2025, le VEPA e il DPR 380. Nota del prof. ing. Rigone

12 Gennaio 2026

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Cosmoserr

Cosmoserr vuole essere espressione della community dell'intero mondo del serramento, delle schermature e delle chiusure tecniche e delle sue esigenze di formazione professionale. Si propone quale struttura di servizio e luogo di incontro tra domanda e offerta formativa

Contatti

Telefono: 0532/1883751
Email: segreteria@cosmoserr.it

Privacy Policy Cookie Policy
  • Home
  • Attualità
  • Professionisti del settore
  • Comunità
  • Prodotti
  • Aziende
  • FAQ
  • Eventi

© 2024 Cosmoserr | ANFIT S.R.L. | P.IVA 02017180387 | Tutti i diritti sono riservati | Dreamed by Sextant.

Iscriviti alla newsletter

  • Home
  • Attualità
  • Professionisti del settore
    • Normativa
    • Tecnologia
    • Posa
    • Leggi e Sentenze
    • Gestione
    • Marketing
    • Retail
    • Biblioteca
    • Laboratori di prova
  • Comunità
    • Collaboratori
    • Associazioni
    • Fuori Misura
  • Mercato
    • Prodotti
    • Aziende
  • FAQ
  • Eventi
  • CosmoTV
  • Richiedi Informazioni

© 2024 Cosmoserr | ANFIT S.R.L. | P.IVA 02017180387 | Tutti i diritti sono riservati | Dreamed by Sextant.