Dal Rapporto 2025 Enea sulle detrazioni fiscali (dati 2024) si ricavano interessanti indicazioni non solo sui serramenti ma anche sui vetri per infissi. Prevalgono i doppi vetri isolanti basso emissivi. Seguono i normali doppi vetri. Tuttavia, i tripli vetri non sono più una nicchia.
Quali tipologie di vetri per infissi emergono dai lavori del Superbonus? Il Rapporto 2025 Enea sulle detrazioni fiscali (riporta i dati 2024) descrive in maniera analitica lo stato dell’arte dei serramenti e delle loro detrazioni. Dei serramenti abbiamo scritto nel precedente articolo Superbonus 2024 e Infissi. I dati del Rapporto Enea. In particolare, per cogliere le quote di mercato dei diversi materiali per infissi avevamo esaminato la tabella 4.21 dedicata alle Superfici degli infissi sostituiti per tipo di telaio e lastra vetrata in ciascuna zona climatica e a livello nazionale installate nei cantieri da Superbonus.

Infissi e vetri per infissi
Nella tabella gli infissi sono stati suddivisi per tipologia di materiale (legno, PVC, metallo, misti) e di lastra vetrata: vetro doppio, vetro triplo, basso emissivo. Per offrire una visione sintetica e immediata del mercato degli infissi Superbonus abbiamo raggruppato anzitutto gli infissi di singoli materiali a prescindere dalla tipologia di vetrata. Il risultato, come visto nell’articolo precedente, è il seguente:

Vetri per infissi
Ora raggrupperemo i singoli tipi di vetrata a prescindere dal tipo di materiale per i telai degli infissi. Il diagramma a torta seguente ci offre a prima vista il risultato. Primo per numerosità di applicazione è il vetro isolante basso emissivo con una quota del 43%. In seconda posizione il classico vetro doppio con il 34% e in terza il vetro triplo con il 17%.

Il quadro di serramenti e vetri
Nella Tabella 4.21 si analizza, in ciascuna zona climatica, la distribuzione dei tipi di infisso e lastra vetrata. È interessante rilevare, rilevano gli autori del Rapporto, che nella zona climatica A l’intervento più ricorrente (44,96%) è l’installazione di infissi con telaio metallico con taglio termico e lastra a una sola camera (vetro doppio). Nelle zone climatiche B, C e D si sono installati principalmente infissi con telaio in PVC e vetro doppio (rispettivamente 25,85%, 27,88 % e 28,00%). Nella zona E la soluzione prevalente è l’infisso con telaio in PVC e lastra vetrata con rivestimento a bassa emissione (32,21%). Nella zona F l’infisso con telaio in PVC e vetro triplo (24,52%). A livello nazionale, il tipo d’infisso più utilizzato per sostituire l’involucro trasparente ha telaio in PVC e lastra vetrata con rivestimento a bassa emissione, per una superficie di 3.780.000 m2 con una percentuale pari al 27,12% del totale degli infissi sostituiti nell’ambito del Superbonus.
Ennio Braicovich
Immagine in alto: doc. Mulattieri







