L’articolo è il seguito di “Vetro Float, la meraviglia del vetro che galleggia“. Tratta delle trasformazioni del Float, oggi vetro anacronistico e di utilizzo vietato, per renderlo un materiale sicuro. Ovvero, le famiglie dei Vetri per Edilizia: vetri correttamente utilizzati e vetri che non dovrebbero mai essere impiegati. Quali sono? Ecco le risposte del tecnologo del vetro Elvio Tessiore nelle sue Pillole di vetro.
Qual è la caratteristica che ha reso il vetro famoso? La trasparenza. Qual è la caratteristica che ha reso il vetro famigerato? La fragilità. Il vetro Float o Vetro di silicato sodio calcico ricotto, essendo un materiale amorfo, nasce fragile e quindi pericoloso. Da quando il vetro è nato, gli incidenti dovuti al suo modo di rompersi sono incommensurabili. Da quando il vetro è diventato un prodotto di largo utilizzo industriale e civile, si è cercato di renderlo innocuo in caso di rottura, ovvero sicuro.
La sicurezza dei prodotti vetrari
Ma come possiamo definire il concetto di sicurezza?
”La consapevolezza che l’evoluzione (Rottura) di un sistema (Vetrazione) non provocherà effetti indesiderati (ferite a persone e/o danno a cose)”.
Quindi, il vetro float va trasformato in modo che in caso di rottura lo faccia in ”modalità di rottura sicura”.
UNI 7697 norma di assoluta importanza
Le prove d’impatto che stabiliscono in Europa la resistenza della vetrata in esame ed il suo modo di rottura sono stabilite dalla norma UNI EN 12600:2004 i cui risultati vengono recepiti dalla nostra UNI 7697:2021 – Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie. Questa norma vede la sua prima edizione nel 1977 e da allora ha subito molte riedizioni adeguandosi alle nuove esigenze di un mercato in costante evoluzione. La norma non ha eguali per puntualità e chiarezza con le altre presenti in Francia, in Inghilterra e negli altri paesi UE.
Le famiglie di vetri per edilizia
Ma quali sono le famiglie dei Vetri per Edilizia? Sono quattro: stratificati, temprati termicamente, induriti termicamente ed armati. Di questi, per trasformazione, discendono dal vetro Float i vetri stratificati, vetri temprati termicamente, i vetri induriti termicamente. I vetri armati non sono discendenti del Float ma sono ottenuti per colaggio e laminazione di lastre allo stato pastoso ed interponendo una rete metallica.
Famiglie di vetri di sicurezza
E quali di queste famiglie vengono considerati di sicurezza, nelle diverse classi stabilite dalla norma?
Solo i vetri stratificati ed i vetri temprati termicamente.
Non è vetro di sicurezza il vetro Float così come nasce dal forno di fusione. Non lo sono i vetri induriti. Non lo sono i vetri armati.
Stratificati vs temprati
Ed in merito alla sicurezza semplice, anti ferita, ovvero l’applicazione più utilizzata in assoluto nel tamponamento delle finestre, stratificati e temprati hanno la stessa valenza, ovvero si possono utilizzare indifferentemente in tutte le applicazioni vetrarie? Nelle scuole, così come negli uffici? Nelle palestre così come nelle RSA?
Questo sarà oggetto del prossimo articolo: ”Stratificati e temprati termicamente: entrambi considerati di sicurezza, ma con valenza differente”.
Elvio Tessiore, Glassconsulting
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